A San Siro è andata in scena una classica del calcio italiano, valida per la nona giornata di Serie A. Non occorre spiegare motivazioni e precedenti storici, maMilan-Juventus è sempre una gara che vale la pena guardare, dall’Italia e dall’estero. Lo spettacolo in campo fa fede nei primi minuti alla formazione rossonera diPioli, che si assicura il dominio del palleggio e così arriva la prima – poi unica – palla gol dei padroni di casa con Giroud.
Decisivo a dir poco Szczesny, che salva Allegri e da quellasmanacciatadel polacco la gara prosegue sul suo binario, fino ad un episodio chiave. Anzi, l’episodio chiave: Thiaw trattiene Kean lanciato in porta, cartellino rosso eMilan in dieci per tutto il secondo tempo. Chi si aspetta una Juventus arrembante a quel punto resta deluso, anche se gioco-forza le occasioni iniziano a fioccare. Ed è qui chesi chiude, dopo 6 anni il cerchio di Locatelli.
Leggi Anche
Gol e lacrime: Locatelli e la Juventus sognano, il Milan delude
Il gol e le lacrime, un binomio anticipato da El Shaarawynel pomeriggio e ribadito da Locatelli dopo lavittoria della Juventus a San Siro per 0-1. I pianti del Faraone erano di ben altra natura, quelli del centrocampista bianconero sanno di sfogo e rinascita dopo una fase complicata della propria carriera, dove a tratti ha subito anche i fischi dei propri tifosi. In quel tiro deviato alle spalle di Mirante c’è tutto: anche la chiusura di un cerchio aperto 6 anni fa, conun gol decisivo in Milan-Juventusal Meazza, ma con la maglia rossonera addosso.
Alla fine nel computo delle occasioni,la Juventus finisce per sorpassare il Milan di Pioliche si arrende al rosso di Thiaw ma viene tradito dalla sua attitudine offensiva. Il difensore tedesco è colpevole su Kean, ma altrettanto colpevolmente è lasciato solo da una linea difensiva troppo alta e spregiudicata. Il secondo peccato del Diavolo riguarda i cambi: nessun ingresso, al netto delle assenze, ha svoltato la gara. Merito anche di una Juventus che mantiene la porta inviolata per la sesta volta su 9 gare, sale a -2 dall’Inter e solleva la mano per richiamare l’attenzione. In ottica Scudetto, si tenga conto anche della Vecchia Signora.
© Riproduzione riservata













