Milan Glasner o Slot per la panchina lasciata libera con l’addio di Allegri.
La situazione che colpisce il Milan è quella di una totale incertezza in quanto si vagliano diverse possibilità sia per il posto vacante da DS Rossonero sia per la panchina, che dopol’esonero di Allegri dovrà ripartire da un nuovo allenatore dopo solo un anno dal suo arrivo.
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Cardinale tra i nodi da sciogliere il futuro allenatore: Glasner o Slot i favoriti
Sul tavolo di Cardinale sono diversi i nodi da sciogliere. Da una parte dopo la separazione dall’ex allenatore Allegri, già certo il prossimo anno di sedere sulla panchina del Napoli,si iniziano a sondare diversi profilie i principali candidati per ricoprire tale ruolo sono tutti allenatori lontani dal nostro campionato: si valutanoGlasner, Slot, defilato Jaisslea causa dell’ingente nodo su un ingaggio considerato irraggiungibile. Il più quotato sembrerebbe essere l’allenatore del Crystal Palace Glasner che ha lasciato il club inglese in seguito alla vittoria dellaConference League. Un altro nome che ha preso piede nelle ultime ore è quello di Slot, che reduce dall’esonero con la panchina del Liverpool sta valutando il suo futuro. Scartato definitivamente il profilo di Jaissle che sembra destinato a rimanere anche la prossima stagione sulla panchina del l’Al-Ahli.
Non meno importante il capitolo direttore sportivo che permetterebbe di sciogliere diversi nodi, sul tavolo, infatti, anchela questione Leao è ancora tutta da definiresebbene sia certo un futuro lontano da Milano.Le sue recenti parole d’addio segnano una rottura con il popolo rossonero a cui deve tanto ma a cui nell’ultimo periodo non è riuscito a restituire prestazioni all’altezzadella stagione che ha portato alla vittoria dello scudetto. Desideroso di nuovi stimoli e di competere in un nuovo campionato, i suoi agenti sono già all’opera per cercare delle soluzioni che accontentino tutti. Si vocifera su possibili sirene turche del Galatasaray e Fenerbhace che al momento non risultano fondate.
Inoltre c’è da chiarire la valutazione che il club rossonero fa sul giocatore. Se si dà per certa la sua partenza bisognerà capire a quali condizioni in quanto nonostante un’annata non brillante il Milan non sembrerebbe intenzionato a far partire l’attaccante portoghese per una cifra inferiore ai 50 milioni. In questo scenario sarà fondamentale puntare gli occhi sull’imminente mondiale. Un banco di prova che come sappiamo è in grado di ridisegnare sensibilmente le valutazioni dei giocatori. Restano quindi tanti gli interrogativi che Cardinale sarà chiamato ad affrontare. Da un lato dovrà gestire le pressioni generate da un contesto ancora incerto e dall’altra sedare il malcontento deitifosi rossoneriche non si accontentano più di promesse e dichiarazioni di intenti machiedono: risultati concreti, visione chiara e una progettazione credibile per il futuro.
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