Glasner,ex allenatore del Crystal Palacevede il Milan come un ulteriore passo in avanti nella sua carriera. Questo perché la storia del club precede e offusca una serie di annate non all’altezza. La possibilità di risollevare una realtà che ha visto vestire la maglia del Milan da grandi campioni e solcare la panchina da allenatori dal palmares importanti fa gola, infatti, a ogni allenatore.
Glasner è in arrivo, ma non assicura Rangnick come direttore tecnico
Il nuovo Milan sembra prendere forma, giàavviati da tempo i contatti tra Cardinale e Glasner. Negli ultimi giornifiltra fiducia per la firma di un accordo della durata di due anni con un ingaggio da 5 milioni bonus compresi.Negli incentivi sarà sicuramente fondamentale l’approdo allaChampions League. Traguardo mancato più volte negli ultimi anni e che sembrava alla portata nella precedente stagione culminata invece contro ogni pronostico con l’approdo in Europa League, nonostante i rossoneri siano stati per metà del campionato al secondo posto in serie A.
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La volontà iniziale di Cardinale era quella di procedere prima con la nomina del direttore tecnico, di cui Rangnick era il principale indiziato e solo successivamente chiudere l’allenatore. La tabella di marcia sembra essere cambiata conGlasner che è sempre più vicino a sedere sulla panchina rossonera con o senza l’attuale CT austriaco.Proprio sullafigura di Rangnicksembrerebbero, infatti, esserci i maggiori dubbi. Le pretese di voler avere completo controllo della nuova gestione renderebbe difficoltosa la trattativa.
La programmazione del club per affondare le basi per le prossime stagioni sembra essere entrata nel vivo, sarà quindi fondamentale capire quali scelte si effettueranno anche per le diverse nomine dirigenziali ancora in sospeso e in termini di mercato. E chi lo sa che magari con l’arrivo di Glasner sulla panchina del Milanpotrebbe tornare di moda anche il nome di Mateta. Profilo già sondato a gennaio e che più di una semplice suggestione sembra rappresenta una realtà da monitorare con attenzione.
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