Il Manchester City ha presentato ricorso ufficiale contro la sentenza della Commissione Indipendente della Premier League che lo ha riconosciuto colpevole di oltre 100 violazioni delle norme finanziarie.
Il club inglese ha depositato l’appello giovedì 1° ottobre alle ore 19:00, contestando duramente il verdetto emesso lo scorso 25 settembre. Nel frattempo, la Football Association (FA) è intervenuta parlando di “implicazioni significative per l’integrità del gioco”.
Il comunicato del Manchaster City: “Errori evidenti, prove inconfutabili”
La battaglia legale del secolo nel calcio inglese è tutt’altro che conclusa. Il processo destinato a riscrivere il passato e il presente della Premier League si fa sempre più fitto. Il Manchester City ha annunciato di aver depositato il ricorso in appello contro la decisione della Commissione Indipendente, che solo pochi giorni fa aveva condannato i Citizens per la massiccia violazione delle regole sul fair play finanziario interno tra le stagioni 2009/10 e 2017/18.
La dirigenza dello sceicco Mansour ha scelto di muoversi sul filo del rasoio temporale, blindando l’appello proprio a ridosso della scadenza dei termini utili. In una nota ufficiale diffusa dal club, i toni utilizzati contro l’organo giudicante della Premier League non lasciano spazio a mediazioni diplomatiche: “Il Manchester City Football Club conferma che alle ore 19:00 di giovedì 1° ottobre 2026 ha presentato ricorso in appello contro il parere della Commissione della Premier League. La posizione ferma del Club è che, per molteplici motivi, il parere contiene evidenti errori materiali, di diritto, di principio e di fatto, e pertanto non è sicuro. Il Club è innocente delle accuse mosse dalla Premier League ed esiste una vasta mole di prove inconfutabili a sostegno di tutte le sue posizioni.”
L’ombra della FA sul campionato: “A rischio l’integrità del gioco”
Se la Premier League e il City si preparano a un nuovo ed estenuante round nelle aule di tribunale, la Football Association ha deciso di rompere il silenzio, manifestando una profonda preoccupazione per la stabilità del sistema calcio oltremanica. Poche ore prima del comunicato del City, la Federazione inglese ha diffuso una nota ufficiale dai contorni pesantissimi: “La decisione della Commissione Indipendente ha implicazioni significative per l’integrità del gioco. Stiamo valutando attentamente la decisione e le sue conseguenze e adotteremo i provvedimenti necessari.”
Con il deposito del ricorso, l’applicazione delle eventuali sanzioni (che secondo i media britannici potrebbero spaziare da una penalizzazione record in punti fino all’esclusione dal campionato) viene momentaneamente congelata in attesa dell’esito del giudizio di secondo grado. La Premier League resta con il fiato sospeso: la guerra dei centoventi capi d’accusa promette di trascinarsi ancora a lungo.
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