La notte tra sabato e domenica per Daniel Maldini è stata una di quelle notti difficili e da dimenticare. Prima protagonista del gol decisivo nella vittoria del Cagliari contro l’Atalanta, poi l’incidente che lo ha visto coinvolto insieme ad altre altre cinque persone che non hanno riportato ferite gravi.
Secondo le prime ricostruzioni, l’auto condotta da Maldini, una Porche Carrera 4, non avrebbe rispettato una precedenza, scontrandosi con una Volkswagen Golf proveniente dalla sua sinistra. Il giocatore, a seguito dell’impatto, è stato trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso, venendo successivamente dimesso.
Sul posto sono stati effettuati anche i controlli relativi all’alcol test, che avrebbero evidenziato valori superiori ai limiti consentiti: 0,91 mg/l alla prima misurazione e 0,89 mg/l alla seconda. Per Maldini è, quindi, scattato il ritiro della patente, oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza.
Maldini,Danilo Buongiorno:“Daniel non ha mai fatto uso di stupefacenti”
Nelle ore successive sono iniziate a circolare anche diverse indiscrezioni relative a una presunta positività al test tossicologico. Una voce smentita dal Cagliari Calcio e , ora, anche dal legale del giocatore, l’avvocato Danilo Buongiorno. Attraverso i canali ufficiali il club sardo ha dichiarato: “Tutti i test effettuati hanno dato esito negativo. Il calciatore sarà regolarmente presente in gruppo oggi pomeriggio alla ripresa degli allenamenti in vista dei prossimi impegni della squadra”.
Fanno eco le parole del legale “le notizie diffuse in questi giorni attinenti risultati positivi di natura tossicologica sulla persona di Daniel sono prive di fondamento” precisando che gli esami effettuati questa mattina direttamente presso la struttura ospedaliera del Cagliari hanno dato “esito completamente negativo di qualsivoglia tipologia di sostanza stupefacente“.
L’avvocato ha inoltre ribadito che“Daniel non ha mai fatto uso di stupefacenti” e ha annunciato possibili iniziative a tutela del calciatore: “Ci riserviamo di tutelare l’immagine e la reputazione del calciatore tramite azioni civili e azioni penali”.
Resta ora da capire quali saranno le conseguenze disciplinari interne e gli eventuali risvolti in ottica Nazionale, mentre proseguono gli accertamenti sull’incidente.
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