La Lazio di quest’anno ha un problema di sostanza, manca di ambizione. Il mercato di gennaio ha scoperto le carte e le intenzioni di Claudio Lotito. Dietro la strategia delle plusvalenze si nasconde il progetto della società: tagli, ridimensionamenti e salary cap.
Applicare la forbice è l’imperativo, soprattutto sulla rosa, che già orfana di Castellanos e Guendouzi, adesso rischia di perdere anche Romagnoli, Tavares e Mandas.
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Sarri ai margini della società
I nuovi innesti – Taylor e Ratkov – entrano in un gruppo impoverito e in piena crisi. Manca una visione comune, un’idea di futuro. C’è solo il tentativo di mantenere un equilibrio, che però è già instabile. Il presidente della Lazio a luglio parlava di mercato bloccato per errori amministrativi, ma sottolineava i conti perfetti della società. Adesso l’unica certezza è che non ci sono certezze: nella Lazio chiunque a un prezzo, anche il suo capitano, Alessio Romagnoli. L’allenatore dei biancocelesti, Maurizio Sarri, è sempre più sconcertato, completamente in balia delle virate di Lotito.
Il tecnico, nonostante sia recluso al solo ruolo di dipendente dalla società, ha cercato in tutti i modi di trattenere il difensore italiano, ma a quanto pare la sua partenza è già decisa e il calciatore aspetta solo l’ok definitivo da parte del presidente. La decisione sembrerebbe dovuta alla mancanza di una visione futura nella squadra, ma le verità verranno definite dallo stesso Romagnoli a tempo debito.
Romagnoli a un passo dall’Al-Sadd
Per il capitano della Lazio c’è l’interesse arabo dell’Al-Sadd. L’offerta sul piatto parla di 18 milioni in tre anni, una cifra quasi irrinunciabile. Ma la risposta deve arrivare subito, perché a giugno potrebbe essere già troppo tardi. A incentivare la trattativa c’è anche il mancato rinnovo del 2023, perciò Romagnoli si sarebbe sentito in diritto di valutare altre proposte, tra cui quella della squadra araba allenata da Mancini.
A questo punto, con un accordo di massima già in corso tra la squadra e Romagnoli, il difensore è pronto a partire da subito, saltando quindi il prossimo match contro il Lecce. Per la Lazio, vista anche l’età di Romagnoli (31 anni), questa rappresenta l’ultima vera occasione per ricavare un profitto significativo dal giocatore, sebbene la decisione penalizzi le soluzioni tattiche di Sarri, ancora una volta messo ai margini da Lotito.
Le pressioni e le contestazioni non sembrano sortire effetti sul presidente, che continua imperterrito sulla sua strategia. Nel frattempo nella mente dei tifosi riecheggiano le parole dell’intervista di Lotito a fine 2025: “I tifosi devono stare tranquilli, nessuno smantella“.
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