Lo Stadio Olimpico esplode in un’onda giallorossa.La Roma vince il derby della Capitale grazie al gol di Pellegrinie lascia la Lazio con la consapevolezza di aver condotto la partita, ma di non essere riuscita a segnare neanche un gol. In un’Olimpico in cui a mancare sono le luci soffuse della sera,Lazio e Roma sono scese in campo per disputare la partita più attesa di questo inizio di campionato.
La quarta giornata di Serie A si è aperta infatti con il Derby della Capitale, che vede scontrarsi due squadre sempre più agguerrite. Entrambe reduci da una sconfitta, la Lazio con il Sassuolo e la Roma con il Torino, le squadre di Gasperini e Sarri sono pronte al tutto per tutto.
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Con leformazioniannunciate poco prima dell’inizio del match e lemisure di sicurezza schierate al massimo, alle 12:30 è fischiato il calcio di inizio di una partita che si presenta carica di tensioni.Le due tifoserie, tenute a debita distanza durante l’entrata allo stadio,hanno preparato le tradizionali coreografiee non smettono neanche un secondo di sostenere la propria squadra.
Al 38′ minuto del primo tempo, dopo il gol di Pellegrini che porta in vantaggio la Roma, la Curva Sud è esplosa in un’ovazione. Il numero 7 giallorosso esulta poco, ma di fronte all’abbraccio dei tifosi non riesce a nascondere la commozione. Un match fatto anche di emozioni, le stesse che calciatori e tifoserie sembrano in qualche modo condividere. Proprio all’inizio della partita, la Curva Sud si è esibita con uno striscione tutto dedicato al centrocampista giallorosso: “Bentornato capitano“.
Derby Lazio-Roma, la cronaca del secondo tempo
Ilsecondo temposi apre con i giocatori che sembrano rinfrancati ma soprattutto rinfrescati. La Roma riparte aggressiva conPellegrini e Angelino che provano subito a cercare il 2-0. Al 54′ Mancini sbaglia in costruzione, Cataldi lancia Dia che però non riesce ad entrati in porta. Nulla da fare ancora una volta per i biancocelesti.
Sarri procede al terzo cambio, conDia fuori sostituito da Castellanos. Intanto, arrivano direttive anche da Gasperini che sceglie difar uscire un Ferguson troppo stanco in cambio di Dobvyk. Al 72′ la tensione è al massimo e Gasperini permette l’uscita a Pellegrini e Soulè, facendo entrare Pisilli e Baldanzi. Al 75′ arriva l’occasione per Castellanos, che sfiora il palo. Al 79′ la Lazio termina i cambi con Noslin che sostituisce Pedro.
La rabbia tra i biancocelesti inizia a dilagare.All’80’ Castellanos si infuria per il tiro che viene deviato da Pellegrini mentre lui era solo in area. Negli ultimi minuti i ritmi rallentano e i giocatori iniziano a mostrare i segni della stanchezza dovuta al caldo torrido. A meno di 10 minuti dalla fine accade l’impensabile. Prima N’Dicka viene ammonito per un’entrata su Noslin, poiall’85’ arriva il rosso per Belahyane ammonito per un fallo su Konè.
La Lazio resta in 10 giocatori e la partita sembra ormai scritta. L’intensità non si ferma e a soli due minuti dalla fine arriva anche ilgiallo per Gilasempre per un fallo su Konè. Sono 7 i minuti di recupero, ma sembrano ormai troppo pochi. Al 94′ arrivaCataldi in area di rigoree sembra pronto per il pareggio. Anche stavolta, però, l’occasione è persa ela palla tocca il palo. Un secondo cartellino rosso arriva nel finale anche per Guendouzi. Il secondo tempo si chiude sempre con la vittoria della Roma, abbracciata dalle urla della Curva Sud.
Derby Lazio-Roma, la cronaca del primo tempo
Il Derby della Capitale si apre con Gila che, dopo uno scontro con Ferguson, finisce a terra. L’inizio di una partita tesissima, che dimostra le intenzioni inarrestabili delle due squadre.I primi minuti sono molto tattici e il gran caldo si fa sentire. A Roma all’inizio della partita ci sono ben 30 gradi.
A nemmeno un quarto d’ora dal fischio di inizio c’è il primo colpo di scena.Belahyane entra dopo il KOdel centrocampista. Al 12′ i giocatori approfittano della pausa per l’infortunio diDele Bashiruper andare a bere e riprendersi.
Pochi minuti dopo arrivato uno squillo della Lazio con Pedro che, assistito daRovella, si libera al limite dell’area e prova il tiro in porta. Per i biancocelesti non c’è nulla da fare, la palla vola sopra la traversa. La Lazio ritenta con Nuno Tavares, ma anche stavolta il tiro va a vuoto. Nelcooling break, Gasperini e Sarri approfittano dello stop per guidare i propri giocatori.
Nella seconda metà del primo tempo la situazione sembra ancora piuttosto statica. La Roma si stacca e prova il tiro con Ferguson. Provedel lo intercetta e blocca la palla con facilità.I primi timori per i giallorossi arrivano al 33′ con Rovella che sembra pronto a portare in vantaggio la sua squadra. Grazie ad una imbucata verticale di Guendouzi, il centrocampista biancoceleste fa partire un tiro cross che attraversa tutta l’area. L’azione si ferma perché non c’è nessun compagno a battere Svilar.
Poco dopo, Rovella si tocca la coscia sinistra, ma non c’è il cambio obbligato.La Roma approfitta del momento di difficoltà e vola in vantaggio con un tiro di Pellegrini. Nuno Tavares perde il pallone grazie ad un colpo di Rensch, che poi serve Soulè. Arriva Pellegrini in area e, ottenuta la palla, tira un piattone che non lascia scampo ai biancocelesti.
La Lazio inizia a faticare a prendere le misure, nonostante un inizio partita che sembrava ben promettere.Il primo tempo si conclude con il vantaggio della Roma, che si prepara a difendere la propria posizione negli ultimo 45′.
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