Finalmente si chiude il digiuno da campionato che durava dal 2004, l’Arsenal ha vinto la Premier League e ora è pronto ad aprire un ciclo. Lunedì sera era arrivata la vittoria con Burnley 1-0, di misura, senza rischiare nulla(0 tiri nello specchio per il Burnley), in perfetto stile Arteta. Una vittoria che ha permesso ai Gunners di festeggiare in anticipo, dopo che il City ieri sera non è riuscito a battere il Bournemouth. E non importa come finiràil percorso in Champions Leaguesabato prossimo: l’Arsenal è finalmente la squadra più forte d’Inghilterra, seduta in cima, sul trono. E in questi 7 anni di gestione Arteta hanno costruito tutto quello che serve, dalla struttura ai campioni, per fare in modo che il loro regno duri nel tempo.
L’Arsenal ha vinto la Premier League grazie al centro di gravità Arteta
È stato un percorso lungo e tortuoso, ma l’Arsenal ce l’ha fatta: è tornata ad essere la squadra migliore d’Inghilterra.I Gunners per farlo hanno scelto un modus operandi inusuale nel calcio ansiogeno di risultati come quello di oggi: ha creduto in un allenatore, in un progetto, coltivandolo fino a quando ha prodotto risultati. Con tanti movimenti in corsa, ma perseguendo sempre l’idea che Arteta fosse il centro di gravità attorno a cui far ruotare i satelliti della missione Premier.
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Ci hanno creduto così tanto chedopo averlo preso come allenatore, lo hanno presto trasformato in manager, non con potere assoluto alla Wenger ma prendendo parte del processo decisionale. Più si scommette e maggiore sarà il guadagno, e puntare su di lui ha pagato a lungo termine
Una scelta fatta sette anni fa, oggi i Gunners raccolgono i frutti
L’Arsenal ha creduto in Arteta in tempi non sospetti, nel dicembre 2019, dopo che l’era Unai Emery era finita. Mikel alla fine della traumatica stagione del Covid ha vinto l’FA Cup, dopo di che gli hanno dato il tempo di crescere, come quel gruppo di giocatori giovani su cui ha puntato.La proprietà ha avuto il merito di pazientare, di aspettare che il suo allenatore scelto senza nessuna esperienza come primo, trasferisse sul campo le idee imparate dai suoi maestri quando era giocatore e da Pep Guardiola, negli anni da vice al Manchester City.
L’era Arteta non è sempre stata un successo ma è stata una crescita costante: due volte 8°, una volta 5° col ritorno in Champions sfuggito in extremis, poi i tre secondi posti consecutivi, utili per maturare e fare l’esperienza che serve per vincere. Questa è stata l’ultima stagione di Pep Guardiola sulla panchina del Manchester City, dopo 10 anni di successi, l’Arsenal sette anni fa ha preso una decisione sulla scia dei Citizens:ha creduto in Arteta e con lui, attorno a lui, si è evoluto fino a tornare vincente.Che possa aprirsi un nuovo ciclo inPremier League?
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