La sfida di Pirlo: il “Maestro” riparte dalla Turchia per puntare una big

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Il tecnico bresciano dopo aver firmato col Karagmuruk si prepara a riportare in auge la sua visione calcistica. Imprese e pragmatismo, l’ex Juve sogna una top europea

Andrea Pirlo è finalmente tornato in corsa come allenatore. L’ex tecnico bianconero, infatti, ha sfruttato un anno di stop per ricaricare le energie, tante ne sono state sfruttate durante la sua annata bianconera, per studiare e per rimettersi in gioco più carico che mai: dal primo luglio ripartirà nelle vesti di allenatore della squadra turca del Karagmuruk

La scelta, ad onor del vero, alla fine è stata una di quelle più sorprendenti, in linea con la sua carriera in campo, ricca di giocate sensazionali e colpi da maestro, appunto. Sicuramente avrà pesato, nella decisione dell’ex fuoriclasse della Nazionale azzurra, la possibilità di confrontarsi con un altro tipo di campionato, quello turco, che da sempre attira l’interesse di giocatori e tecnici che hanno fatto le loro fortune in Serie A. 

La squadra e la colonia italiana 

Proprio il Karagmuruk, una modesta formazione arrivata all’ottavo posto nel campionato appena terminato, vanta fra le sue fila vecchie conoscenze del nostro calcio, come Emanuele Viviano, Davide Biraschi e Fabio Borini. Una colonia italiana, quindi, abbastanza ricca che ora, con l’avvento di Pirlo, può solo crescere. 

Quella di Pirlo è stata una decisione ponderata, presa sull’onda della voglia irrefrenabile di tornare in sella ad una panchina, specie dopo l’amaro addio alla Juve. Sì, abbiamo detto amaro, basti pensare al campionato appena concluso dalla formazione bianconera. Se è vero che la Vecchia Signora, guidata da Pirlo, ha raggiunto la Champions League soltanto all’ultima giornata e, soprattutto, grazie al passo falso casalingo del Napoli di Gattuso, è pur vero che i bianconeri, con Pirlo in carica ha conquistato due trofei come la Coppa Italia e la Supercoppa italiana. 

Un bottino tutto sommato convincente, specialmente se pensiamo all’arido “zero” presente nella casella trofei di questa stagione, dove Allegri, richiamato per riportare solidità e pragmatismo nell’ambiente Juve, non è riuscito a far valere il suo mantra calcistico e soltanto il fallimento stagionale dell’Atalanta, unito all’inadeguatezza delle rose di Roma e Lazio, hanno permesso alla Juventus di raggiungere la qualificazione al quarto posto. 

Cosa troverà in Turchia 

Pirlo, valutando bene le alternative a sua disposizione, nel corso di questa stagione ha preferito fermarsi, riflettere e studiare, rifiutando la corte di società di Serie A come la Sampdoria, di cui se ne parlava un gran bene nella scorsa estate, per accettare soltanto dopo un anno un’avventura che di esotico ha solo nome ed apparenze. Il campionato turco, infatti, è noto per la sua imprevedibilità e i suoi ritmi forsennati, favoriti dagli stadi caldissimi, che impongono ai tecnici un lavoro ed una preparazione quotidiana di alto livello. 

La scelta del club, sicuramente, sarà poi una delle sfide più delicate. Il Karagmuruk, infatti, non è una big del calcio turco: non parliamo certo di realtà affermate come Galatasaray, Fenerbahce o Besiktas, non parliamo di club che hanno investito per vincere, poi facendolo, come il Trabzonspor, parliamo di una realtà sportiva, quella del Karagmuruk, che non ha mai vinto un titolo nazionale. Per questo sarà ardua la missione di Pirlo, come ardue sono sempre state le sue sfide in carriera, poi puntualmente vinte. Il tecnico bresciano, forte di una grande personalità ed una carriera calcistica che parla chiaramente, proverà a far valere le sue idee tattiche, basate su un calcio molto semplice ma allo stesso tempo verticale, garantendo equilibrio alla squadra ma la bravura di sfruttare gli spazi, rendendo difficile il compito alle difese avversarie, atte a contenere le sfuriate offensive degli avanti schierati da Pirlo. 

L’auspicio di Pirlo è quello di portare una ventata di aria fresca, unita a dosi di vero entusiasmo dalle parti del Karagmuruk, che oggi ha la possibilità di crescere e migliorare. Discorso analogo anche per Pirlo. Infatti, per il tecnico bresciano, la Turchia rappresenta un’esame che potrebbe aprirgli le porte del gotha del calcio. Tanta è la voglia, da parte sua, di ricalcare le orme del campione che è stato come calciatore. L’auspicio è che l’esperienza turca che Pirlo si appresta ad intraprendere, possa garantirgli l’opportunità di tornare ad allenare anche in Serie A.

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