“Senza il gruzzolo Champions, bisognerà essere ancora più bravi”, Spalletti lo aveva annunciato. Mentre l’ad Comolli così si era espresso sul fronte mercato:“Vogliamo allestire una squadra forte, maforse dovremo cedere un giocatore in più, sostituendolo con un altro dello stesso livello“, senza escludere il ricorso agli svincolati. Ad oggi le variabili sono tante e poco prevedibili. La Juventus potrebbe salutare uno dei suo pezzi pregiati, se dovessero arrivare offerte importanti diventerebbe difficile declinarle, soprattuttodopo aver sfumato il piazzamento Champions.
Yildiz e altri 1o, il settlement agreement e la situazione finanziaria
In casa bianconera nessuno è incedibile, fatta esclusione perYildiz, il primo mattone su cui si appoggerà il futurodella Juventus. Ovviamente a Torino prima di prendere delle decisioni in uscita su un titolare, si preferirebbe cedere chi ha deluso o non è sicuro di continuare l’esperienza in bianconero: dal doppio flop offensivo di Openda e David all’investimento Koopmeiners. Ma c’è sempre il bilancio da tenere d’occhio, quindi sarà fondamentale evitare minusvalenze con cessioni a titolo definitivo per importi inferiori al valore residuo del cartellino.
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La dirigenza bianconera non è intimorita dal“settlement agreement”, previsto entro inizio luglio. Sarà importante il“transfer balance”, da osservarenella lista per l’Europa League.“Dovrà avere lo stesso costo rispetto a quella presentata a febbraio inChampions“ha spiegato Comolli. Si riferiva al costo complessivo generato dai nuovi acquisti e compensato dalle cessioni (comprensive di stipendi e ammortamenti). La misura restrittiva non impatterà in maniera esagerata. Le scadenze contrattuali (Kostic sicuro, forse Vlahovic) lasceranno maggiore manovra sul piano stipendi, con un tesoretto da reimpiegare. Locatelli ha prolungato, riducendo l’ammortamento del suo cartellino.
La palla passa aidirigenti, che dovranno rinforzare la Juve con un saldo positivo nel dare e avere. Niente capitalizzazione da parte della proprietà , perché un intervento finanziario di Elkann non cancellerebbe la sanzione Uefa per lo sforamento del Fair Play Finanziario nel trienno 2022-2025. Una cosa è certa, i conti della Juve sono in ordine, pareggio di bilancio previsto tra il 2026 e il 2027, rispetto del 70% nel rapporto tra costo del lavoro e ricavi: non andrà incontro a nessuna particolare limitazione sul fronte del mercato.
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