Juventus, buona la prima ma per puntare in alto serve maggiore concretezza

La Juventus inizia il campionato con una vittoria meritata sul Frosinone, mostrando superiorità tecnica e fisica. Spalletti applaude la squadra, ma chiede di più, soprattutto a Kolo Muani, chiamato a trasformare in gol le occasioni create

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La Juventus comincia ilcampionato di Serie Acon una vittoria sul campo del Frosinone e porta a casa i primi tre punti della stagione.Un successo meritato, arrivato al termine di una gara nella quale i bianconeri hanno mostrato superiorità sia sul piano tecnico sia su quello fisico.Ma, come già accaduto nella passata stagione, la squadra non è riuscita a chiudere la partita e ha rischiato di pagare a caro prezzo le occasioni sprecate.

Nel finale, infatti, il Frosinone ha sfiorato il pareggio colpendo la traversa. Un episodio che fotografa bene il limite evidenziato da Luciano Spalletti nel post partita e che la Juventus si porta dietro dalla passata stagione: la poca concretezza sotto porta e imparare a mettere al sicuro le gare quando ne ha l’occasione.

“Bisogna fare qualcosa di più”, ha infatti sottolineato l’allenatore bianconero. Spalletti riconosce i meriti dei suoi, ma non vuole che i complimenti diventino un semplice modo per rincuorare una squadra che avrebbe dovuto chiudere prima la partita.“Anche oggi gli dico bravi, ma sembra sempre un voler rincuorare”,ha spiegato il tecnico, richiamando alla memoria le difficoltà già emerse lo scorso anno.

Spalletti: Kolo Muani “deve portare a casa dei gol”

Tra i temi più caldi del post partita c’è ildebutto del neo-acquistoRandal Kolo Muani, fortemente voluto da allenatore e dirigenza. Spalletti ha ribadito tutta la fiducia nelle qualità del francese, definendolo un giocatore dalle“potenzialità enormi”.Lo dimostra quanto la Juventus abbia investito sul suo arrivo ed è lecito aspettarsi che l’attaccante riesca a ripagare sul campo la fiducia ricevuta.

Il tecnico, però, non gli concede alibi. Kolo Muani deve ritrovare continuità e soprattutto la confidenza con il gol dopo un periodo complicato.“Sono due anni che non gioca e se sono due anni che non gioca un motivo ci sarà”,ha ammonito Spalletti.

Un richiamo duro, ma anche un segnale di grande fiducia.L’allenatore ha infatti evidenziato le qualità mostrate dall’attaccante: capacità di proteggere il pallone, attaccare la profondità e sfruttare la propria fisicità.Ma proprio per questo, contro il Frosinone, era lecito aspettarsi qualcosa in più sotto porta.

“Queste sono partite dove lui deve portare a casa dei gol, perché gli spazi erano tutti a suo favore”,ha concluso Spalletti.

La Juventus, dunque, riparte con una vittoria, ma anche con un avvertimento preciso del proprio allenatore: i tre punti sono importanti, ma per puntare in alto servirà maggiore concretezza.

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