Un esordio che ha quasi il sapore di una sceneggiatura, di quelle scritte dal destino. L’ultima apparizione della Norvegia a unMondialerisaliva infatti al 27 giugno 1998, contro l’Italia. Proprio l’Italia che oggi il Mondiale lo guarda da casa e che, nel percorso di qualificazione era stata beffata proprio dalle ottime prestazioni della Norvegia. Il ritorno al più grande palcoscenico del mondo è stato, dunque, molto più una semplice partita e ha rappresentato un ingresso in scena carico di attese, di passato e di nuove ambizioni. E la risposta del campo è stata immediata. La Norvegia gioca con sicurezza, ritmo e idee chiare, ma soprattuttotrova in Haaland il suo punto di riferimento assoluto. L’attaccante norvegese si prende la seratacon una prestazione dominante, 2 i gol messi a segno per lui che valgono il primo posto nel girone I a pari punti con laFrancia.
L’iraq ci prova ma la Norvegia cala il poker
L’ 1-4 dei Vichighi arriva al termine di una sfida che, almeno nella prima frazione, si è rivelata più equilibrata di quanto il risultato finale possa far pensare.A rompere gli indugi ci pensa il solitoHaaland,chesigla la sua prima retenella sua prima apparizione in una coppa del mondo.L’Iraq,però, non si scompone e trova il meritato pareggio grazie all’incornata vincente di Hussein, bravo a sfruttare un pallone invitante e aristabilire l’equilibrio. Quando il primo tempo sembra destinato a chiudersi sull’1-1, sale nuovamente in cattedraHaalandconsentendo, così, alla Norvegia di entrare negli spogliatoi sul risultato di 1-2. Nella ripresa l’Iraq prova a rimettere in piedi la gara, maOstigardspegne ogni velleità di rimonta degli iracheni, trovando larete del 1-3.
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Nel recupero c’è ancora tempo per la la beffa finale per l’Iraq:Hussein, protagonista in positivo nel primo tempo con il gol del momentaneo pareggio, è sfortunato nel deviare il pallone nella propria porta, firmandol’autorete che vale il definitivo 1-4. Mandato in archivio l’esordio, adesso la Norvegia festeggia il risultato ottenuto ma si prepara già alle prossime partite. Per confermare le ottime prestazioni viste finora i vichinghi faranno affidamento su un Haaland particolarmente ispirato e in piena fiducia, volenteroso di certificare ancora una volta il suo posto tra i grandi, trascinandosi sulle spalle una intera nazione.
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