Dopo le polemiche sul progettoFIFA Forward Enterprise,contestato da UEFA, FA e Concacaf e infine bocciato, Infantino torna a parlare ribadendo la sua linea: favorire lo sviluppo globale del calcio e garantirne una crescita sempre più diffusa in ogni parte del mondo.
Il presidente della federazione internazionale ne ha parlato dopo l’incontro con la Caribbean Football Union (CFU) nella Repubblica Dominicana, indicando nella riduzione delle distanze tra le grandi potenze calcistiche e le realtà emergenti una delle principali sfide del futuro.
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Ha ribadito, infatti:“sia in Africa, in Asia o nei Caraibi, tutti riconoscano, accettino e rispettino il lavoro che abbiamo svolto insieme negli ultimi dieci anni. Abbiamo trasformato la Fifa, l’abbiamo resa ciò che è oggi ed è importante ricordarlo sempre. Siamo qui con un unico obiettivo: far crescere il calcio in ogni angolo del mondo”
Una rivendicazione del percorso compiuto dallaFIFAnell’ultimo decennio, accompagnata dalla volontà di proseguire sulla strada di una crescita capillare del movimento. L’obiettivo, nelle parole di Infantino, riguarda tutti i 211 Paesi membri della federazione internazionale.
Un progetto che, tuttavia, secondo il presidente della FIFA,non incontra ovunque la stessa disponibilità. Infantino ha fatto riferimento alle resistenze dichiarando: “Alcuni, purtroppo, non ne hanno bisogno e non vogliono che gli altri crescano, ma dobbiamo ridurre questo divario tra i Paesi più grandi e tutti gli altri“
Il tema assume un peso particolare alla luce delle recenti tensioni con alcune delle principali istituzioni del calcio internazionale. La distribuzione delle risorse, lo sviluppo delle federazioni e gli equilibri di potere restano infatti al centro del confronto.
Infantino ha infine richiamato tutte le parti al dialogo, in un momento segnato da numerose discussioni sul futuro del calcio mondiale affermando che“È importante impegnarsi, dialogare, esprimere punti di vista e opinioni: sono successe molte cose nelle ultime settimane ed è importante che ascoltiate, che siate in grado di esprimere anche i vostri sentimenti”
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