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Hakimi a processo con l’accusa di violenza sessuale: “Se non fossi famoso, non ci sarebbe mai stata un’inchiesta”

Hakimi giocatore in forza al PSG e impegnato nel mondiale 2026 con la nazionale marocchina, dovrà affrontare un processo con l'accusa di violenza sessuale. Sarà il tribunale penale degli Hauts-de-Seine a stabilire l’esito dei fatti denunciati da una donna di 24 anni per la notte del 2023

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Dopo un’inchiesta durata quasi tre anni,Hakimi ha dichiarato di essere stato rinviato a giudizio dalla corte d’appello di Versilles.Vane le speranze di un proscioglimento immediato,si dovrà passare per il tribunale penale di Hauts- de-Seine per valutare la fondatezza delle accuse mosse nei suoi confronti. La vicenda riguarda una denuncia presentata da una donna di 24 anni per fatti risalenti al febbraio 2023. Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’incontro tra i due sarebbe avvenuto nell’abitazione del calciatore dopo alcuni contatti sui social network.

La donna sostiene di aver subito una violenza sessuale,Hakimi dal suo canto, si è sempre proclamato innocente e sui profili social ha affermato di aspettare con impazienza l’inizio del processo per poter fornire la sua versione dei fatti. Aggiunge poi:“A volte ho la sensazione di essere diventato un bersaglio facile”.

“So che questa accusa è falsa. Mi sento tranquillo e sono concentrato su ciò che verrà”

La linea difensiva portata avanti dall’avvocata Fanny Colin del terzino del PSG ha ritenuto che gli elementi raccolti durante l’inchiesta avrebbero dovuto portare ad un proscioglimento del calciatore marocchino. Secondo la legale diverse le contraddizioni dell’accusa e diverse le prove a favore del suo assistito. Al banco dei testimoni dovrebbe esserci anche il suo ex compagno al PSG Killian Mbappe che aveva inviato un documento scritto con quanto gli era stato riferito dal suo ex collega  su quella notte. Le parole dal capitano della Francia:“in nessun momento ha percepito alcun rifiuto da parte della giovane donna”. Prima della decisone della sezione investigativa della Corte d’Appello di Versailles, il terzino dichiarava:“So che questa accusa è falsa. Mi sento tranquillo e sono concentrato su ciò che verrà. Lascio la questione nelle mani dei miei avvocati e della giustizia”.Una notizia che arriva all’alba di una partita importante per il Marocco.  Dopo la partita d’esordio disputata contro il Brasile conclusa sul punteggio di 1-1, affronterà la Scozia per la seconda gara valida per il girone delMondiale 2026, gruppo C.

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