Il Manchester City è ai saluti con Pep Guardiola. Dopo 10 stagioni ai Citizens, dove ha ingigantito la bacheca del club, l’allenatore spagnolo lascerà l’incarico al termine di questa stagione. Guardiola al momento si sta giocando la Premier League con l’Arsenal di Arteta. Pepnon sembra intenzionato a tornare subito in panchina, ma dovrebbe fermarsi per almeno un anno. Si attende solo il comunicato ufficiale.
L’erede di Pep al City e una nazionale nel futuro di Guardiola
Al suo posto, è pronto Enzo Maresca, ex vice di Guardiola nella stagione 2022/23, e reduce dall’esperienza con il Chelsea terminata il 1° gennaio di quest’anno. Maresca negli ultimi giorni era stato accostato al Napoli, vista la probabile partenza di Conte a fine stagione, ma in questo momento nessuno come Enzo potrebbe prendere in mano l’eredità di Pep. Un profilo considerato ideale per garantire continuità tecnica filosofica. L’allenatore italiano conosce perfettamente l’ambiente e i metodi di lavoro del club, avendo già fatto parte dello staff di Guardiola.
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L’addio al Manchester City riapre il grande gioco delle panchine internazionali. Guardiola resta il nome più ambito sul mercato degli allenatori e diversi top club stanno iniziando a monitorare la situazione. In passato il tecnico non ha mai nascosto la volontà di allenare una nazionale prima di terminare la sua carriera, scenario da non escludere dopo l’esperienza inglese.
La possibilità di una pausa temporanea non è da escludere, considerando l’intensità di un ciclo durato dieci anni consecutivi ai massimi livelli. Guardiola però vive per il calcio, ed è difficile immaginare un lungo periodo lontano dai campi da gioco.L’Italia resta una suggestione, ma al momento la nostranazionaleè sprovvista di Ct(non contando l’allenatore dell’under 23 Silvio Baldini promosso ad interim). Ma serve una rivoluzione che parta innanzitutto dalle cariche federali, perché per risollevare gli azzurri non basta prendere il miglior allenatore al mondo, se tutto il sistema resta fermo a 20 anni fa.
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