Diverse le carte sul tavolo di Cardinale che dopo la mancata qualificazione alla prossimaChampions Leaguesarà chiamato a rivitalizzare un ambiente deluso e segnato da un forte scetticismo generale.Si procederà per piccoli passi prima la nomina del nuovo direttore tecnicoe poi di conseguenza quella dell’allenatore.
Glasner vuole i rossoneri, colloqui intensificati con Ragnick
Alla porta rimane in attesa Glasner, ex allenatore del Crystal palace reduce da un’annata straordinaria che ha portato ai The Eagles la prima coppa europea della sua storia. Un profilo quello dell’allenatore austriaco che mostra diversi consensi in casa Milan ma che dovrà attendere la scelta del prossimo direttore tecnico. Un’attesa che permette l’inserimento nella trattiva di ulteriori club ma che al momento non preoccupano. Declinata con fermezza l’offerta del noto club olandese Feyenord. PerGlasner, infatti, sedere sulla panchina rossonera sembrerebbe essere la priorità. Lato direttore tecnico,Cardinale ha avviato i contatti con il CT dell’Austria Rangnickche ha già chiarito durante gli ultimi colloqui la volontà di ripartire dalle fondamente del Diavolo a suo modo.
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Non ci sono più margini di errore per Cardinale dopo le ultime annate e forse, è per questo che l’attesa si allunga. In casa Milan si vogliono vagliare tutte le alternative per consentire ai rossoneri di tornare competitivi. Rangnick piace e non poco e la sua precedente esperienza condivisa con Glasner al timone del Salisburgo fa gola. Occhio però in caso di mancato accordo si virerà su Ramon Planes come direttore sportivo, a cui piace molto il profilo di Pochettino. Il tema allenatore sembra essere, dunque, un problema secondario in questo momento per Cardinale poiché la scelta, nonostante dovrà essere condivisa con la dirigenza, potrebbe essere influenzata notevolmente dal direttore tecnico.
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