L’Italia di Roberto Mancini sembra aver ritrovato alcune delle certezze che erano mancate all’inizio di questa Nations League. Dopo la deludente sconfitta contro il Belgio e la convincente reazione contro la Turchia, il pareggio ottenuto a Parigi contro la Francia di Zidane rappresenta un altro piccolo, ma significativo, passo avanti. Non è ancora il momento di dire che gli azzurri siano definitivamente usciti dal tunnel degli ultimi anni, ma la sensazione è che la strada intrapresa sia quella giusta.
Nella prima partita casalinga dell’era Zidane, la Francia immaginava probabilmente una serata diversa. Di fronte, invece, ha trovato un’Italia coraggiosa, concentrata e soprattutto consapevole della forza dell’avversario.
Gli Azzurri hanno affrontato i Blues, una delle nazionali più forti del panorama mondiale con il giusto rispetto, senza però rinunciare alle proprie idee. Mancini ha confermato il 4-3-3, formato dal tridente offensivo Kean e dai fratelli Esposito. Una scelta che ha raccontato la volontà di costruire una squadra capace non soltanto di difendersi, ma anche di proporre il proprio calcio.
Italia, Bastoni risponde a Olise e firma il pari azzurro
La Francia ha iniziato imponendo un ritmo altissimo con pressing, possesso palla e riaggressioni che hanno costretto gli azzurri per lunghi tratti nella propria metà campo. Eppure l’Italia non si è mai disunita. Ha saputo soffrire, abbassarsi e ricompattarsi, ma anche ripartire appena ne ha avuto l’occasione. Quando la Francia è riuscita a trovare spazio, ci ha pensato Donnarumma, ancora una volta decisivo, a proteggere la porta azzurra.
In mezzo alle difficoltà è emersa anche una nuova certezza: Kayode. Schierato al posto di Di Lorenzo, il giovane terzino ha giocato con personalità, spingendo sulla fascia e reggendo il confronto con un avversario complicato come Doue.
Nella ripresa Olise ha trovato il vantaggio per la Francia con una splendida punizione. Sembrava il momento in cui i Blues potessero prendere definitivamente il largo ma l’Italia, invece, ha saputo reagire. Gli ingressi di Barella e Vergara hanno dato energia alla squadra e proprio il giovane talento napoletano, con la sua pressione, ha contribuito a provocare l’errore francese che ha spalancato la strada a Bastoni per l’1-1. Per il difensore è il secondo gol consecutivo dopo quello segnato alla Turchia, un segnale importante anche dopo le difficoltà di Zenica.
Il pareggio di Parigi non significa che tutti i problemi siano risolti. Significa però che questa Italia ha iniziato a ritrovare coraggio, compattezza e personalità. Adesso servirà continuità, per permettere agli azzurri di tornare a credere in qualcosa di importante.
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