Giunge ai titoli di coda,dopo dieci anni la storia d’amore tra la Roma ed El Shaarawy. Un’esperienza cominciata nel 2016 e segnata da gioie e dolori, partenze, ritorni e battaglie vissute sempre con grande professionalità. Il faraone ha disegnato una delle pagine più importanti della recente storia giallorossa, dalle qualificazioni inChampions League, alla vittoria della Conference League, fino alle semifinali continentali e alla dolorosa finale di Budapest.
El Sharaawy e il legame costruito sotto la Lupa
Un calciatore che ha incarnato perfettamente i valori che il popolo romanistaha sempre apprezzato: attaccamento alla maglia, spirito di sacrificio e senso di appartenenza. Anche nei periodi in cui il minutaggio era ridotto o le gerarchie lo vedevano partire dietro, il numero 92 non ha mai fatto mancare il proprio contributo, facendosi trovare pronto ogni volta che la squadra aveva bisogno di lui.L’esterno offensivo infatti si è dimostrato una risorsa preziosa per tutti gli allenatoriche si sono succeduti sulla panchina giallorossa, pur non essendo sempre al centro del progetto tecnico. La sua duttilità tattica, la disponibilità al sacrificio e la capacità di rispondere presente nei momenti decisivi lo hanno reso un elemento prezioso dello spogliatoio e un punto di riferimento per compagni e tifosi.
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Nell’ultima parte della stagione il destino ha voluto regalargli un finale da cinema.Prima l’ultimo saluto all’Olimpico davanti ai propri tifosi nel sentito derby, poiil gol nell’ultima giornata di campionato, una rete dal peso specifico enorme che ha contribuito alla qualificazione della Roma alla prossima Champions League.Un epilogo perfetto per un calciatore che, senza mai cercare i riflettori, è riuscito a conquistare un posto speciale nel cuore dei romanisti.
Da Gasperini a Gasperini,dagli esordi al Genoa fino all’ultimo capitolo della sua avventura in giallorosso, il cerchio si chiude.Le strade di El Shaarawy e della Roma si separano, ma resta il ricordo di un professionista esemplare, di un uomo che ha sempre anteposto il bene della squadra agli interessi personali e che ha saputo onorare la maglia giallorossa con continuità, dedizione e amore.
Perché, al di là dei numeri e delle statistiche,Stephan El Shaarawy sarà ricordato come uno di quei giocatori che hanno saputo diventare romanisti nel cuore.
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