Dietro le quinte nella vita di Pep Guardiola: dal divorzio con l’ex moglie alle sfuriate negli ultimi anni al City

La vita di un allenatore non è di certo facile ma il tecnico spagnolo vive il suo lavoro in maniera viscerale e spesso la sua vita privata ne ha risentito per dare il massimo sul rettangolo di gioco

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Tanti i retroscena su Pep Guardiola rivelati in“Beautiful Obsession”, la docuserie che racconta le ultime stagioni del tecnico spagnolo sulla panchina delManchester Citye che da domani uscirà in Gran Bretagna e Irlanda su Prime Video.Un allenatore dalle mille sfaccettature, che spesso e volentieri si è mostrato in maniera enigmatica davanti alle telecamere; dalla sua sottile ironia nelle conferenze stampa fino ai momenti più nascosti nelle dinamiche di spogliatoio. Dal dietro le quinte di Pep sono diversi gli annedoti interessanti che fino ad oggi sono rimasti celati.

Il divorzio dall’ex moglie e la rivelazione alla sua squadra

Uno dei momenti chiave degli ultimi anni di Guardiolaè stato il divorzio dalla sua ex moglie.Il vice di Pep, Manel Estiarte, su questa faccenda ha rivelato:“Non sono mai andato nello spogliatoio a parlare con i giocatori, solo una volta. Erano preoccupati perché Pep era nervoso, triste, diverso, e solo io ne conoscevo il motivo. Ho detto alla squadra: state vedendo un essere umano. Sta divorziando'”.

Poi è lo stesso Guardiola a parlarne ai suoi giocatori, dopo la sconfitta contro la Juventus a Torino:“La amo incredibilmente, ma abbiamo perso la passione. La amo? Sì, assolutamente. Lei mi ama? Sì, ma abbiamo perso la passione”.Da quel momento per l’allenatore Citizens non è stato più lo stesso e ha cominciato a contemplare l’idea di lasciare il club: “Questa è la mia sconfitta: se sono un problema, dovete dirmelo. Non resterò qui per i soldi o solo per restare, non voglio sentirmi costretto a scappare da voi. Se sono un problema, ditemelo. Questo non cambierà l’amore che provo per voi, nemmeno per un secondo”.

Pep Guardiola e il lavoro vissuto in maniera viscerale: dai tormenti alle sfuriate

Poi, ovviamente,arrivano tutti i discorsi ed i confronti fatti nello spogliatoio, che senza la docuserie non avremmo mai potuto conoscere : “Nella vita, qualunque cosa facciate, fatela con passione. Non voglio bravi giocatori, voglio giocatori con passione”.Sono tantissimi i momenti in cui Pep si è tormentato per il suo lavoro. Ad esempio dopo il 4-2 subito dal Psg nella fase a gironi della Champions.

Il tecnico ha raccontato di come abbia perso la voglia di mangiare, bere o dormire. O di come,dopo aver lasciato in panchina alcuni giocatori , non sia riuscito a riprendersi per settimane. Dopo lo 0-2 con il Bayer Leverkusen ha urlato ai suoi: “Forse dovrei scusarmi per aver fatto 10 cambi. È impossibile giocare a calcio senza coraggio, ma porca miseria, ragazzi. Ognuno deve pensare: sono il migliore, lo dimostrerò”.

Una sfuriata che incarna sgomento sia verso se stesso che verso i suoi giocatori: “Voglio trasmettervi quanto amo il mio lavoro, e voglio darvelo, ma voi non me lo restituite, ragazzi. E sapete cosa succederà? Avrete un altro manager.Quando vedo una sola faccia triste alla fine della stagione, vi uccido.Ragazzi, vi uccido. Quando vedo la vostra faccia lamentarvi di qualcosa, delle mie decisioni, vi uccido. Lavoro per voi, vivo la mia vita, il mio divorzio, la mia famiglia lontana e tutto il resto, per tutti voi. E cosa mi date in cambio? Le vostre prestazioni di merda, tutti quanti. È una vergogna, ragazzi. Che schifo”.

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