“Conte ha una visione del calcio molto diversa dalla mia e non ha senso girarci attorno. Non ho mai davvero giocato nel mio ruolo”, Kevin De Bruyne non le ha mandate a dire al suo ormai ex allenatore. Il belga era stato la ciliegina sulla torta dello scorso mercato estivo del Napoli, ma tra il lungo infortunio e il feeling mai scattato con Conte, non è riuscito a far salire di livello gli azzurri.
Gli equivoci tattici, la disfatta di Eindhoven e il futuro di De Bruyne
De Bruyne arriva al Napoli un anno fa, da svincolato, nel momento della lunga riflessione di Conte. Mentre Manna lavorava al colpo Kevin, Antonio provava a vincere lo scudetto senza pensare a cosa sarebbe successo alla fine del campionato.Dopo un primo impatto di Kevin convincente, il primo attrito tra i due arrivò al debuttoChampions, nell’ex casa del trequartista belga.
Quando contro il Cityil Napoli rimase in dieci dopo poco più di un quarto d’ora, Conte scelse di togliere De Bruyne, deludendo tutti gli ex tifosi che lo avevano accolto con grande calore. In quella circostanza l’ex City non disse nulla. Kevin, però, non digerì la sostituzione a San Siro contro il Milan qualche settimana più tardi. E il tecnico tuonò:“Mi auguro fosse contrariato per il risultato, perché se lo fosse per altro ha preso la persona sbagliata”.
Dopo la disfatta di Eindhoven , la rottura fu definitiva. Dopo l’umiliante 6-2 mentre Conte se la prendeva con l’atteggiamento della squadra,Kevin fece capire chiaramente che il problema non era di carattere ma tattico. Come se la squadra non avesse un’identità offensiva. E nelle parole di ieri, c’è anche questo passaggio.“Giochiamo in modo molto difensivo. Se segni un gol a partita con un 5-4-1… è poco. All’inizio dell’anno giocavamo davvero molto bassi. Il nostro capocannoniere ha 10 gol. Volevo divertirmi, questo mi è mancato…”.In attesadell’annuncio di Allegri sulla panchina del Napoli, il futuro di De Bruyne rimane in sospeso.
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