Antichi Telai 1894

Brasile, Danilo su Ancelotti: “Ci trasmette una serenità incredibile, con lui possiamo arrivare fino in fondo”

Il difensore del Brasile ex Juve dopo la partita ha commentato la partita col Giappone. Uno dei temi è stato quello dell'Hexa, il titolo mondiale manco da troppo tempo in Brasile e Ancelotti è l'uomo giusto per compiere una missione che tanti prima di lui hanno fallito

3 Min di lettura

Il finale diBrasile-Giapponeè la solita masteclass di Carlo Ancelotti, partita ribaltata all’ultimo minuto, con un giocatore subentrato: un epilogo che per il tecnico italiano ormai è una prassi.“Il gol del Giappone avrebbe potuto tagliarci le gambe, ma non ci siamo disuniti. Possiamo arrivare fino in fondo”.Queste le parole di Danilo, 34 anni, terzino destro di Ancelotti ed ex capitano della Juve. Da due anni stabilmente una colonna del Flamengo, con cui ha vinto il campionato, la supercoppa brasiliana e la Libertadores del 2025.

Ancelotti l’ha schierato titolare in tre partite su quattro, preferendogli l’ex romanista Ibañez solo al debutto col Marocco. Anche se il posto da titolare sulla fascia destra sarebbe stato senza alcun ombra di dubbio di Wesley, che ha dovuto rinunciare al Mondiale per un infortunio. Una partita non facile quella di Danilo, che con Giappone è entrato nel gol di Martinelli, ma ha regalato il vantaggio a Sano con un passato sbagliato.

Danilo su Ancelotti:“Solo noi possiamo capire cosa significa essere qui e inseguire quello che inseguiamo”

Danilo dopo il match si è fermato ai microfoni per commentare la sua prestazione e quella del Brasile.Il primo tema è stato il sanguinoso errore che ha deciso la partita nel primo tempo:“Non avuto tempo di pensarci. Ho sbagliato, mi sono preso la responsabilità e sono andato avanti. L’aspetto più importante è stata la nostra resilienza. Dopo un gol subito uno può disunirsi, ma noi no. Così l’abbiamo ribaltata”.Una doccia fredda per i verdeoro, che all’intervallo negli spogliatoi si sono confrontati con Ancelotti:Lui ci trasmette sempre una serenità incredibile, quasi unica.Nello spogliatoio ci ha parlato dei cambiamenti tattici che avrebbe fatto e ci ha ribadito di stare tranquilli”.

Il Brasile ha ingaggiato Carlo Ancelotti per vincere la tanto agognata sesta coppa del mondo, che alla Seleçao manca dal 2002. Un impatto quello del tecnico italiano che per i verdeoro si è fatto sentire:“Parliamo di uno che nel calcio ha vinto tutto, ed è solo un fattore positivo. Lo abbiamo seguito. Siamo una squadra esperta che sa ciò che deve fare, ma abbiamo anche diversi giovani di spessore. Stanno camminando per la loro strada. Dobbiamo crescere insieme”.Danilo poi si è soffermato su quello che sarà il percorso del Brasile alMondialeda qui in avanti:“Solo noi possiamo capire cosa significa essere qui e inseguire quello che inseguiamo. Ci prepariamo affinché le cose vadano nel modo giusto. Dobbiamo restare concentrati e pensare alla prossima partita. Col Giappone siamo riusciti a ribaltare la partita e l’abbiamo fatto insieme”.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
consorzio arcale

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.