Cristiano Ronaldo non scenderà in campo nella sfida tra Al Nassr e Al Riyadh, valida per la ventesima giornata del campionato saudita. Alla base dell’assenza non ci sono problemi fisici né scelte tecniche, ma una presa di posizione chiara da parte del fuoriclasse portoghese, sempre più insoddisfatto della gestione del club e, in particolare, della totale immobilità sul mercato invernale.
Perchè Ronaldo non scenderà in campo
Secondo quanto riportato dal quotidiano sportivo portoghese A Bola, CR7 avrebbe espresso forte malcontento nei confronti del Pif, il Fondo Pubblico di Investimento dell’Arabia Saudita che controlla l’Al Nassr e altri club di vertice del campionato. Il nodo principale riguarda la disparità di trattamento tra le società sotto il controllo del fondo, con investimenti importanti destinati ad alcune realtà e una sostanziale assenza di rinforzi per la squadra di Ronaldo.
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Il segnale più evidente arriva dal mercato di gennaio: l’Al Nassr ha chiuso la sessione con il solo ingaggio di Haydeer Abdulkareem, centrocampista iracheno di 21 anni, un innesto considerato insufficiente per una squadra che ambisce al titolo. Una situazione che avrebbe irritato non solo Ronaldo, ma anche l’allenatore Jorge Jesus, rimasto senza i rinforzi richiesti per affrontare la seconda parte della stagione.
Il confronto con l’Al Hilal
Il confronto con l’Al Hilal è inevitabile. Da inizio gennaio, secondo indiscrezioni, il consiglio di amministrazione avrebbe di fatto congelato i poteri del direttore sportivo Simão Coutinho e dell’amministratore delegato José Semedo all’Al Nassr, mentre il club rivale continua a muoversi con decisione. L’Al Hilal ha già ufficializzato l’arrivo di Pablo Marí dal Monza per circa 2 milioni di euro ed è in attesa di chiudere per Kader Meité dal Rennes, operazione da 30 milioni. Non solo: alla corte di Simone Inzaghi potrebbero presto arrivare anche Karim Benzema e il giovane talento della Francia Under 21 Saimon Bouabré.
Una gestione che non sarebbe andata giù a Ronaldo, sempre più perplesso di fronte a un Al Nassr che, pur essendo secondo in classifica con 43 punti, insegue l’Al Hilal capolista a quota 46 senza un adeguato supporto dal mercato.
La protesta di CR7 arriva inoltre a pochi giorni dalle dichiarazioni di Jorge Jesus, che due settimane fa aveva affermato come l’Al Nassr “non abbia il potere politico dell’Al Hilal“. Parole che hanno acceso ulteriormente il clima, provocando la dura reazione del club rivale, arrivato a chiedere una squalifica per l’allenatore portoghese, con una proposta che va dai sei mesi a un anno.
L’assenza nel prossimo match di campionato da parte di Ronaldo è un chiaro segnale di come le tensioni interne e istituzionali stiano crescendo nel calcio saudita. E, a giudicare dai risvolti della vicenda la situazione sembra tutt’altro che chiusa.
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