Cristiano Ronaldo avrebbe lasciato l’Arabia Saudita dopo l’attacco con drone all’ambasciata statunitense a Riad. Non ci sono conferme ufficiali, ma secondo diverse ricostruzioni il fuoriclasse portoghese si sarebbe allenato soltanto in palestra con l’Al Nassr FC – club in cui milita dal gennaio 2023 – prima di partire con la famiglia verso l’Europa.
Il suo jet privato (LX-GOL / SVW7B, Bombardier Global Express) è decollato da Riyadh ed è atterrato all’aeroporto di Madrid-Barajas Airport. Non è però chiaro se a bordo ci fossero Ronaldo, la compagna Georgina Rodríguez e i loro cinque figli.
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La notizia ha iniziato a circolare subito dopo l’attacco – che ha provocato danni lievi e nessun ferito – e si inserisce in un contesto regionale reso ancora più teso dall’escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran, con la successiva risposta iraniana contro basi americane in Qatar ed Emirati Arabi Uniti.
La situazione in Medio Oriente sta spingendo diversi protagonisti del calcio a prendere precauzioni. L’ex Inter Danilo D’Ambrosio aveva raccontato le difficoltà vissute con la famiglia a Dubai. Anche Roberto Mancini, attuale tecnico dell’Al Sadd, si trova nell’area interessata dalle tensioni.
Diversa e più complessa la vicenda di Munir El Haddadi, attaccante dell’Esteghlal, che avrebbe lasciato l’Iran dopo un viaggio di 16 ore in auto fino in Turchia, da dove ha poi preso un volo per la Spagna.
Al momento non ci sono comunicazioni ufficiali da parte di Ronaldo o dell’Al Nassr. Se confermata, la partenza per Madrid sarebbe una scelta dettata esclusivamente da motivi di sicurezza, in un momento segnato da forte instabilità nell’area mediorientale.
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