Reduce da un brillante secondo posto nel girone di qualificazione sudamericano e da una striscia di ben 19 risultati utili consecutivi, l’Ecuador interrompe la propria corsa a Filadelfia cedendo di misura davanti alla Costa d’Avorio. Diallo punisce al 90esimo la mancanza di concretezza della formazione sudamericana e consegna alla Costa d’Avorio un successo pesantissimo, che permette agli ivoriani di raggiungere a pari punti laGermania, vittoriosa per 7-1 contro Curaçao.
Ecuador crea ma la Costa d’Avorio vince con il gol Diallo
Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca agliecuadoregni, soprattutto per come è arrivata.Dominatori del gioco per lunghi tratti della partita, hanno costruito numerose palle gol fermandosi però per ben tre voltecontro i legni della porta avversaria: prima con Yeboah e Minda nel corso del primo tempo, poi con Valencia nella ripresa. La Costa d’Avorio parte forte, ma col passare dei minuti finisce per soffrire la pressione asfissiante degli avversari sudamericani, soprattutto in mezzo al campo. Le difficoltà degli“Elefanti”emergono anche dalle due ammonizioni rimediate da Fofana e Kessié, spesso costretti a interventi al limite per contenere le iniziative avversarie. Nel secondo tempo il copione non cambia: è subito il“Tricolor”a sfiorare il vantaggio con Valencia, che colpisce ancora una volta il terzo palo della serata.La Costa d’Avorio, però, crescee, dopo una fase in cui si era affidata soprattutto alle iniziative di Diomandé e Kessié, guadagna campo e si rende più pericolosa,trovando a sua volta un legno con Wahi.
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Nel finale i ritmi si abbassano, complice anche il caldo, e l’Ecuador arretra progressivamente.Quando la gara sembra ormai destinata a chiudersi sullo 0-0nonostante le numerose occasioni,arriva l’episodio decisivo: Diallo, entrato dalla panchina al 56’, trova il gol che decide la partita.È la giocata che indirizza il match e che premia la maggiore concretezza della Costa d’Avorio, capace di colpire nel momento chiave e di capitalizzare l’occasione concessa. Troppo spreco invece per l’Ecuador, che paga la scarsa lucidità sotto porta: tanta produzione offensiva, ma nessuna rete. Al triplice fischio della prima partita del loroMondiale, gli ivoriani festeggiano un successo pesante a Filadelfia, mentre ai sudamericani resta il rammarico per una prestazione che avrebbe meritato un esito diverso.
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