Sarà stata l’atmosfera particolare della Coppa Italia, o forse la necessità di guardare oltre le certezze abituali, ma Inter-Torino è stata soprattutto la celebrazione delle novità. Scelte inedite, volti nuovi, tanta gioventù e un pizzico di coraggio: così l’Inter di Cristian Chivu conquista la semifinale di Coppa Italia superando 2-1 il Torino in una sfida tutt’altro che scontata, giocata in campo neutro a Monza davanti a poco più di 13 mila spettatori, lontano dal San Siro impegnato nei preparativi per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali.
La cronaca del match
Nel giro di appena tre giorni, rispetto alla gara di Cremona, Chivu rivoluziona la formazione cambiando dieci titolari e scegliendo di lanciare due Under 23 sulle corsie laterali. Una Inter “inedita”, con Mkhitaryan promosso regista, De Vrij e Acerbi riproposti in difesa e diversi big spediti in tribuna. Una scelta che premia il tecnico nerazzurro, nonostante un secondo tempo vissuto più in apnea che in controllo.
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Il match si sblocca solo al 35’, quando Bonny svetta di testa su cross di Issiaka Kamate, classe 2004 all’esordio assoluto in prima squadra. Un debutto da ricordare per il giovane francese, chiamato in extremis a sostituire Darmian, fermato da un problema intestinale. Il primo tempo racconta anche di una traversa di Carlos Augusto, di una conclusione murata di Frattesi e di un Torino ordinato, capace però di rendersi pericoloso solo a sprazzi.
In avvio di ripresa arriva il raddoppio nerazzurro: Diouf, alla prima da titolare nel ruolo di mezzala, capitalizza l’assist di Thuram e firma il 2-0. La partita sembra indirizzata, ma il Torino di Baroni cambia volto. I granata alzano il ritmo, spingono con maggiore convinzione e mettono in difficoltà un’Inter improvvisamente meno lucida. Dopo alcune occasioni ravvicinate, al 57’ Kulenovic riapre il match di testa, sfruttando l’ennesima discesa sulla fascia destra.
Da quel momento la gara diventa un brivido continuo per i nerazzurri. Il Torino cresce in fiducia, sfiora il pareggio con Prati (con un goal poi annullato per fuorigioco) e costringe Chivu a rivedere assetto e interpreti. L’Inter soffre, stringe i denti e resiste fino al triplice fischio, portando a casa una vittoria preziosa.
Dopo l’eliminazione di Riad contro il Bologna, Chivu conferma il buon momento in Coppa Italia e centra la semifinale, dove affronterà una tra Como e Napoli. Una qualificazione che vale doppio: per il risultato e per le risposte arrivate da una rosa giovane, rinnovata e capace di reggere la pressione anche nei momenti più difficili.
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