Il nome di Antonio Contetorna a circolare attorno alla panchina della Italia, ma al momento resta una suggestione più che una trattativa concreta. L’attuale tecnico del Napoli, protagonista di una stagione positiva che lo vede adesso al secondo posto, ha commentato con ironia le voci su un possibile ritorno in azzurro.
Conte: “Giusto che venga preso in considerazione”
“È giusto che il mio nome venga accostato alla Nazionale”, ha spiegato Conte in conferenza stampa, senza chiudere del tutto la porta. “Se fossi il presidente federale, mi prenderei in considerazione. Conosco l’ambiente e ci sono già stato”. Parole che lasciano intendere una certa disponibilità, ma sempre accompagnate da prudenza: “Ho un altro anno di contratto e a fine stagione parlerò con il presidente”.
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Un’apertura, dunque, ma senza strappi. Conte ha anche espresso amarezza per la situazione del calcio italiano, reduce dalla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali: “Dispiace tanto. Dopo tre fallimenti qualcosa di serio va fatto. Quando ero ct si parlava molto, ma ho ricevuto poco aiuto dai club”.
La risposta di ADL
A intervenire sul tema è stato anche il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che dagli Stati Uniti ha lanciato un messaggio chiaro: “Se Conte mi chiedesse di liberarlo per la Nazionale, direi sì”. Una disponibilità che però si scontra con una condizione precisa: la presenza di un progetto credibile e di una struttura organizzativa solida.
Secondo De Laurentiis, infatti, l’attuale contesto non offrirebbe garanzie sufficienti: “È una persona intelligente, difficilmente accetterebbe di guidare qualcosa di disorganizzato”. Un giudizio che riflette il momento complicato del sistema calcistico italiano.
Tra apertura, cautela e critiche, il nome di Conte resta uno dei più forti per il futuro della Nazionale. Ma perché la suggestione diventi realtà, servirà molto più di una semplice chiamata.
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