Lo spettro di Antonio Contealeggia sulla Juventus. Ladebacle allo Stadium contro la Fiorentinaè arrivata come un fulmine a ciel sereno in casa bianconera, che da terza si è ritrovata sesta e con il rischio di una nuova rivoluzione in caso di mancata qualificazione alla Champions. È in questo scenario che emerge la figura diConte, una possibilità remota, ma non una minestra riscaldata: perché Antonio in tutta la sua carriera ha sempre dimostrato che dove c’è bisogno di mettere le fondamenta, ha sempre costruito squadre capaci di competere da subito.
Conte si affaccia ma Spalletti resta forte del suo rinnovo
Il tecnico salentino, dopo aver conquistato matematicamente la qualificazione inChampionsvincendo a Pisa, ha di fatto salutato il Napoli, diventando così un profilo appetibile per tanti top club, compresa la Juventus. Dove si ha un grande ricordo del triennio tra il 2011 e il 2014 che ha dato il via al dominio incontrastato bianconero. Forse più una suggestione che una concreta possibilità, anche perché lo scorso Aprile è stato eretto un muro sulla panchina della Juve: il rinnovo di Spalletti fino a giugno 2028. Il prolungamento del contratto faceva ben sperare nella possibilità di avviare un progetto duraturo nel tempo, per costruire una continuità tecnica tale da essere il riferimento della Juventus targata Spalletti.
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Luciano, dopo essere inciampato in casa contro una Fiorentina che non aveva più molto da dire a questo campionato,aveva risposto così ad una domanda su un possibile incontro con John Elkann:“Questa settimana parlerò con lui. Lo farò dato che ogni tanto ci sentiamo ma soprattutto sarà un’analisi di me stesso più che degli altri calciatori perché io devo presentare qualcosa di più di quello che ho presentato oggi“.
Una cosa ormai è certa, la consapevolezza che la sua squadra non ha più il destino nelle sue mani nella corsa alla Champions. Conte in questa vicenda attende senza fretta,consapevole che, dopo l’addio dal Napoli, avrebbe già un eventuale piano B,ritornare sulla panchina della nazionale, una possibilità che i bookmakers quotano a 1,57. Ma bisogna restare in allerta a Torino, perché anche questa estate sembra promettere colpi di scena.
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