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Chivu e l’impatto con l’Inter: tra incertezze, il mercato e lo scudetto

Chivu alla Gazzetta dello Sport, si apre e ripercorre le tappe di una stagione giocata da protagonista. Fresco di rinnovo fino al 2028, il tecnico dell’Inter racconta il cammino che, al suo primo anno sulla panchina del club, lo ha portato a conquistare la Serie A e la Coppa Italia

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Un’annata dell’Inter di Chivu iniziata tra dubbi e incertezze dopo l’addio di Inzaghi, che ha chiuso un capitolo importante della recente storia nerazzurra, ma che trasfide, scelte decisive e momenti chiave ha saputo reagire e dimostrare il proprio valore, conducendo la squadra a grandi traguardi. Il tecnico si è raccontato in un intervista aGazzetta dello Sport, rivelando tutti i retroscena di una stagione da protagonista.

Chivu: “Ho imparato a domare i miei pensieri, che è la cosa più importante”

Il tecnico romeno conosce perfettamente il peso e le responsabilità che comporta guidare l’Inter. Lo sa perché quella maglia lui l’ha indossata per quasi sette stagioni da giocatore vivendo in prima persona pressioni, aspettative e responsabilità che accompagnano ogni stagione nerazzurra. Per questo oggi, da allenatore, affronta il ruolo con la consapevolezza di chi conosce perfettamente l’ambiente e le sue dinamiche. Allo stesso tempo, però, invita a mantenere i piedi per terra. Parlando degli obiettivi europei, Chivu sceglie la strada dell’equilibrio e del pragmatismo:sognare in grande è giusto, ma i risultati si costruiscono con il lavoro quotidiano e con un percorso da affrontare un passo alla volta. Nel corso della stagione non sono mancati i momenti complicati.

Lo stesso allenatore ammette di aver percepito in alcune circostanze la sua panchina meno salda. Situazioni che fanno parte del mestiere, soprattutto quando si guida una squadra chiamata a vincere. Eppure, anche nei periodi più delicati,Chivu racconta di aver sempre sentito la fiducia e la vicinanza della società, un sostegno che gli ha permesso di continuare a lavoraresenza lasciarsi condizionare dalle inevitabili voci sul suo futuro. E quando gli chiedono come sia riuscito a conquistare lo spogliatoio afferma“Probabilmente, ho convinto con la mia umanità, con le parole, col lavoro che conta molto di più del tirare pugni sul tavolo. Poi magari l’anno prossimo perdo tre volte e mi mandano via, ma sarò sempre fatto così”. Ora, però, arriva la parte più difficile.

L’asticella si alza e il mercato sarà decisivo per migliorare i risultati di quest’anno

Dopo una stagione che ha restituito entusiasmo all’ambiente nerazzurro, l’asticella si alza inevitabilmente e Cristian Chivu sarà chiamato a dimostrare di poter dare continuità a un progetto partito tra più di uno scetticismo e cresciuto strada facendo. Il tecnico sa che confermarsi è spesso più complicato che sorprendere. Per questo insiste su un concetto preciso: mantenere intatta quella fame che ha accompagnato la squadra nel corso dell’ultima stagione. La sfida sarà trasmettere al gruppo la stessa determinazione e la stessa voglia di migliorarsi, evitando il rischio di adagiarsi sui risultati ottenuti. Un aspetto che, almeno per il momento, non sembra preoccupare particolarmente Chivu, convinto di poter contare su un gruppo di giocatori che ha ancora grandi motivazioni e ambizioni da inseguire.

Sulfronte mercato, la programmazioneè già entrata nel vivo, anche se l’imminente Mondiale potrebbe modificare scenari e strategie. Le valutazioni sono in corso e molto dipenderà dalle opportunità che si presenteranno nelle prossime settimane. Una certezza, però, c’è: l’Inter dovrà prepararsi a un futuro senza Denzel Dumfries, protagonista delle precedenti stagioni. Tuttavia l’allenatore non mostra allarmismo convinto che la società saprà sostituirlo con un profilo all’altezza. Se sul mercato ci sono situazioni ancora da definire, su Alessandro Bastoni le idee sono invece chiarissime. Leindiscrezioni che continuano ad accostarlo ai principali club europei non sorprendono Chivu, che considera il difensore uno dei punti fermi dell’Interpresente e futura.

“Bastoni è un nostro campione. È normale che girino storie di mercato attorno a lui perché per me è uno dei più forti centrali del mondo. So che uomo è Alessandro, ma so soprattutto cosa ha dato, cosa dà e cosa darà nel futuro per noi…”, ha dichiarato il tecnico, parole che confermano la centralità del numero 95 all’interno del progetto nerazzurro. CapitoloPalestra. Il nome del giovane talentocontinua a circolare con insistenza in orbita Inter e le voci su un possibile approdo in nerazzurro si rincorrono ormai da settimane. Chivu, però, sceglie la linea della prudenza. Pur riconoscendone le qualità e considerandolo un profilo di assoluto interesse, l’allenatore evita qualsiasi commento approfondito. Finché il giocatore non farà parte della rosa interista, il tecnico preferisce infatti non sbilanciarsi.

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