La posizione diGianni Infantino alla guida della Fifa appare sempre più fragile.Il presidente dell’organismo che governa il calcio mondiale è finito al centro di una delle crisi più profonde del suo mandato dopo il controverso progetto – poi ritirato – di cedere a investitori privati una quota delle attività commerciali della Federazione, compresi i diritti legati alla Coppa del Mondo.
Secondo quanto riportato dal New York Post,Infantino avrebbe cercato il sostegno del presidente degli Stati Uniti Donald Trump,con il quale negli ultimi anni aveva costruito un rapporto di stretta collaborazione in vista dei grandi eventi calcistici ospitati dagli Usa. Tuttavia, il tentativo sarebbe andato a vuoto: Trump non avrebbe risposto alle numerose telefonate.
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Di fronte al silenzio della Casa Bianca,Infantino avrebbe quindi cercato un contatto con il segretario di Stato Marco Rubioper discutere del ruolo del calcio come strumento di soft power per gli Stati Uniti. Secondo una fonte citata dal quotidiano americano, però, il vero obiettivo del presidente della Fifa sarebbe quello di difendere la propria posizione, ormai sempre più contestata.
Infantino e il progetto FFE
Al centro della bufera c’è il progetto denominatoFIFA Forward Enterprise (FFE), che prevedeva l’apertura del 20% delle attività commerciali della Fifa a investitori privati.Tra i nomi emersi nelle indiscrezioni figurava anche Josh Kushner, fratello minore di Jared Kushner, genero di Trump. L’iniziativa ha però provocato una dura reazione da parte delle federazioni calcistiche e degli organismi internazionali, costringendo Infantino a fare marcia indietro.
Lo scontro più duro è quello con la Uefa. Secondo il Telegraph,la confederazione europea starebbe valutando azioni legali nei confronti della Fifa e dello stesso Infantino.L’organizzazione guidata da Aleksander Čeferin avrebbe inoltre chiesto formalmente alla Fifa di conservare tutta la documentazione cartacea ed elettronica relativa al progetto FFE, per evitare qualsiasi rischio di alterazione o distruzione di prove che potrebbero risultare rilevanti in un eventuale procedimento giudiziario.
Dissenso dal calcio europeo
Nel frattempo aumenta anche il dissenso politico e istituzionale all’interno del calcio europeo.La Football Association of Wales ha annunciato il ritiro del proprio sostegno alla ricandidatura di Infantino alla presidenzadella Fifa per il mandato 2027-2031. In una nota, la federazione gallese afferma che i recenti fallimenti in materia di buona governance, leadership, valori, gestione, comunicazione e buon senso hanno compromesso la fiducia nella capacità dell’attuale presidente di guidare il calcio mondiale.
Anche dalla Francia arrivano segnali di crescente distanza.Secondo L’Équipe, il presidente Emmanuel Macron, pur senza assumere una posizione ufficiale, si sarebbe allineato alla linea della Uefa con l’obiettivo di preservare l’unità del calcio internazionale ed evitare una frattura all’interno della governance mondiale. Il quotidiano francese sostiene che l’Eliseo sarebbe pronto a schierarsi contro Infantino qualora la crisi dovesse aggravarsi ulteriormente.
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