Way Technological Systems

Riccardo Calafiori: “Vorrei tornare alla Roma, ho lasciato qualcosa a metà”

Ospite di Supernova, il difensore italiano Riccardo Calafiori, ha parlato apertamente del suo desiderio di tornare un giorno in giallorosso

3 Min di lettura

L’amore per laRomanon si è mai spento. Ospite diSupernova, il difensore dell’Arsenalha parlato apertamente del suo desiderio di tornare un giorno in giallorosso. “Mi piacerebbe tornare alla Roma prima o poi. Non possiamo pianificarlo, certo, ma sì, voglio tornare”, ha confessatoCalafiori, lasciando intendere che il legame con il club della sua città resta fortissimo.

Calafiori: “Ho lasciato qualcosa a metà”

Il centrale ha ripercorso gli inizi della sua carriera, cresciuta nel settore giovanile romanista e poi sbocciata in prima squadra. “Era cominciato tutto benissimo, con un gol. ConJosé Mourinhoho giocato molto i primi sei mesi, servendo anche qualche assist”. Poi il momento che ha cambiato tutto: la sfida diConference Leaguecontro ilBodo/Glimt. “Da quel momento non ho giocato più”. Il prestito alGenoanon ha portato il rilancio sperato: appena tre presenze. “Nel frattempo la Roma ha vinto la Conference. Non c’era più spazio per me”. Un percorso interrotto che oggi alimenta il desiderio di chiudere il cerchio: “Ho lasciato qualcosa a metà”.

L’infortunio e il sostegno di De Rossi

Calafioriha ricordato anche il grave infortunio subito a sedici anni: “Nella sfortuna sono stato fortunatissimo per le persone che ho avuto vicino”. Su tutte,Daniele De Rossi, che lo ha accompagnato quotidianamente agli allenamenti per mesi. “Da un giorno all’altro mi ha detto che mi avrebbe portato lui al campo. Per tre o quattro mesi abbiamo fatto così. La prima volta avevo un’ansia terribile, ma lui mette tanta tranquillità”.

Da tifoso romanista, Calafiori non ha resistito alla tentazione di chiedere aneddoti sullo spogliatoio e sui campioni che hanno fatto la storia del club, a partire daFrancesco Totti.

L’idolo d’infanzia: Vucinic

Oltre a De Rossi e Totti, c’è un altro nome che ha segnato l’infanzia calcistica del difensore:Mirko Vucinic. “Io guardavo solo la Roma. Vucinic per me era qualcosa di straordinario. Da piccolo lo imitavo”. Parole che raccontano un legame profondo, mai reciso. Oggi Calafiori è protagonista inPremier League, ma nel suo futuro, almeno nei desideri, ci potrebbe essere ancora spazio per i giallorossi.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
Antichi Telai 1894

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.