L’infortunio di Kean è un fulmine a ciel sereno che in questo momento della gara degli Azzurri spaventa il ct Gattuso e i dirigenti della squadra.
Il calciatore ha preso trauma alla tibia sinistra, lasciando solo il collega in attacco, Retegui. Adesso Kean dovrà essere sostituito con uno dei 27 convocati dall’esterno del Bologna Cambiaghi, probabilmente con Raspadori che ben presto potrebbe trovarsi a diventare la seconda punta centrale.
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Manca una settimana alla partita degli Azzurri con la Norvegia, atto conclusivo del girone di qualificazione al Mondiale, e questo infortunio, in questo momento così importante del girone, certamente non ci voleva.
Così Retegui resta solo, costretto a rinunciare a quell’affiatamento che allenamento dopo allenamento aveva creato con il collega Kean: 4 i gol segnati da Kean in 3 partite, 5 quelli di Retegui. Gattuso era già pronto a schierare la stessa formazione per la partita del 16 novembre contro la Norvegia, prima nel girone, che si svolgerà a San Siro, ed invece dovrà trovare un’altra soluzione.
Ora a Milano Retegui potrebbe essere affiancato dall’interista Esposito, ma oltre a lui in lizza ci sono: Raspadori e Scamacca, che è appena tornato nell’Atalanta, dopo una pausa a causa di vari infortuni.
L’infortunio di Kean, cos’è successo e quando potrà tronare con gli Azzurri
Kean si è fatto male durante la partita di Conference League della Fiorentina col Mainz. In teoria, già un po’ dolorante, sarebbe dovuto rimanere in panchina, ma, nell’ultima mezz’ora del match, Galloppa ha deciso di schierarlo, per cercare di far risollevare le sorti della partita.
Invece non solo il Mainz ha ribaltato il risultato, ma Kean si è anche infortunato, compromettendo la partecipazione alle prossime partite. Per ora, la prospettiva è di ben 4 mesi e mezzo di fermo e quindi anche senza Nazionale. Così per rivedere il giocatore con i compagni Azzurri bisognerà aspettare i play-off di marzo.
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