DopoPortogallo-Croazia, anche Argentina-Capo Verde si decide ai tempi supplementari, in una di quelle partite che il Mondiale sa trasformare in ricordi più che in semplici risultati. L’Argentina deve faticare oltre ogni previsione per avere la meglio, al termine di una sfida che non ha mai smesso di restare in bilico. Capo Verde esce sconfitto, ma con la sensazione di aver scritto una pagina importante di questo torneo, confermandosi una delle sue rivelazioni.
Argentina soffre ma passa: Capo Verde eliminato ai supplementari
Nel primo tempoè l’Albiceleste a prendere in mano la partita e a dettare i ritmi del gioco con una naturalezza quasi immediata. Il vantaggio nasce daMessiche, su assist di Lisandro Martínez, controlla con grande pulizia e batte Vozinha per l’1-0, dando alla gara un primo indirizzo che però si rivelerà tutt’altro che definitivo.Nella ripresa l’inerzia cambia.L’Argentina si abbassa, perde campo e concede spazio a un Capo Verde che continua a giocare con coraggio e senza alcuna timidezza, come già mostrato nel resto del torneo.
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Il pareggio di Deroy Duartearriva come una conseguenza naturale di quel cambiamento,riportando la partita in equilibrio e aprendo una fase completamente diversa della sfida.I tempi supplementari diventano il cuore della partita, il momento in cui tutto si accende e si ribalta continuamente.L’Argentina spinge con insistenza e costruisce occasioni, ma trova davanti a sé un Vozinha attento e decisivo, capace di tenere viva la speranza capoverdiana con interventi importanti.
Il nuovo vantaggio dell’Albiceleste firmato da Lisandro Martínez sembra poter indirizzare definitivamente la gara, ma Capo Verde ha ancora la forza di reagire. La giocata diCabralvale uno dei momenti più belli della partita, un tiro all’incrocio cheriporta tutto in paritàe che sembra allungare la sfida verso i rigori.Quando la sensazione è che non resti più tempoe l’Argentina inizia a vedere i fantasmi del passato, arriva l’episodio decisivo.Il colpo di testa di Cristian Romero provoca l’autorete di Diney Borges e cambia il destino della partita.
È un epilogo duro per Capo Verde che però non si arrende nemmeno nel finale e sfiora ancora una possibilità, ma Emiliano Martínez salva tutto. Alla fine resta una partita che racconta molto più del risultato. L’Argentina passa e lo fa con i suoi difensori eun Messi protagonista nei momenti chiave, capace di incidere con continuità anche a 39 anni e di portarsi a quota sette gol nel torneo oltre all’ennesima partita consecutiva a segno ai Mondiali. Ma resta soprattutto Capo Verde, che esce dal campo con dignità e con la sensazione di aver superato i propri limiti, guadagnandosi rispetto e attenzione in questoMondiale.
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