America’s Cup, Luna Rossa vince la finale nelle regate preliminari contro New Zealand

Peter Burling e Ruggero Tita, insieme ai regolatori delle vele Bissaro e Molineris, hanno vissuto la loro domenica perfetta riuscendo a vincere a bordo di Luna Rossa. A fine settembre ci sarà il secondo round a Napoli

2 Min di lettura

Luna Rossa ha trionfato a Cagliari, battutendo New Zealand nel match race conclusivo nelle prime regate preliminari della Louis Vuitton 38^ America’s Cup, invista della sfida del 2027 a NapoliPeter Burling, Ruggero Tita, Vittorio Bissaro e Umberto Molineris sono stati in controllo nella sfida decisiva dall’inizio alla fine, anche aiutati dal fatto che New Zealand è stato tradito al via da una partenza prima dell’avvio della gara

Luna Rossa è campione in attesa del round a Napoli nel 2027

Peter Burling e Ruggero Tita, insieme ai regolatori delle vele Bissaro e Molineris, hanno vissuto la loro domenica perfetta riuscendo a vincere a bordo di Luna Rossa.A fine settembre ci sarà il secondo round a Napolimentre tra febbraio e marzo 2027 potrebbe esserci una tappa in Grecia.

Il tre volte vincitore della America’s Cup e il bicampione olimpico hanno chiuso con un primo e un secondo posto le ultime due regate di flotta, mentreoggi hanno dominato il match race di finale contro New Zealand grazie a una partenza perfetta che ha spinto gli avversari a oltrepassare la linea del via con un secondo d’anticipo. La conseguente penalità si è fatta sentire e ha regalato alla barca italiana un vantaggio che i neozelandesi non riusciranno più a recuperare nonostante un piccolo brivido nella quarta parte del tracciato per un errore di Luna Rossa.

 Si conclude così la tre giorni che ha aperto il cammino di avvicinamento alla 38ªAmerica’s Cupin programma da maggio a luglio del prossimo anno a Napoli.Una competizione che ha messo in mostra tutte le potenzialità del team italiano all’inseguimento di un trofeo che in Italia non è mai stato vinto prima d’ora. Ma Bisogna tener conto che tra un anno cambieranno le barche perché si gareggerà con gli Ac75 e non gli Ac40: tonnellaggio e lunghezza raddoppiano. Però siamo sulla buona strada di sfatare uno dei tabù dello sport italiano

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.