Dopo due estati lastricate di successi l’Italia deve ingionicchiarsi. Le invincibili azzurre capaci di conquistare un oro olimpico (2024) e uno mondiale (2025) oltre a due Nations League (2024 e 2025) perdono la semifinale dela Nations League, un torneo in cui hanno trionfato tre volte nelle ultime quattro edizioni. Il Brasile s’impone 3-2 dopo un interminabile partita tra le prime due formazioni del ranking mondiale.
A Velasco non basta la staffetta Antropova-Egonu per girare l’inerzia della partita. L’Italia in semifinale non cambia la formazione vista nei quarti contro l’Olanda: Antropova come opposto, Orro in regia mentre la coppia di schiacciatrici è formata da Nervini e Sylla. Al centro Danesi e Fahr mentre il libero è Fersino. Il Brasile invece ha rinunciato alle pesanti assenze per infortunio di Gabi e Julia.
Italia-Brasile: la cronaca del match
Nel primo set le azzurre non riescono a prendere margine anche perché Antropova viene limitata molto bene e mette a terra il primo pallone sul 19-18. Parziale che la squadra di Velasco riesce a realizzare grazie a un attacco di Egonu entrata nel finale. Sebbene il primo set se lo sono aggiudicate le azzurre, le difficoltà per l’Italia non finite, perché in attacco, al di là delle centrali Danesi e Fahr, si è fatta tanta fatica con le attaccanti di palla alta, soprattutto Antropova che è stata costantemente murata e difesa mentre le attaccanti del Brasile, soprattutto Ana Cristina (23 punti), sono state una spina nel fianco per il muro e la difesa italiane.
Sull’1-1 Velasco decide di cambiare, inserendo Egonu per Antropova. Il 3° set è stato senza esclusione di colpi ed è stato chiuso dalle verdeoro al secondo set point. L’Italia reagisce nel 4° set e trascinata da Egonu è riuscita ad allungare la partita al tie break dove la squadra di Ze Roberto non si fa sorpendere e parte forte, arrivando al punteggio di 8-4. Le azzurre reiscono a recuperare e a tornare in partita, ma sul al 9-9 il Brasile ha più energia e dall’11-11 piazza un 4-1 che chiude la partita.
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