Lindsey Vonnè finalmente tornata a casanegli Stati Uniti. La campionessa 41enne era infatti ricoverata da una settimana all’ospedaleCa’ Foncello di Treviso, dopo essersi fratturata latibia sinistranelladiscesa olimpicaai Giochi di Milano-Cortina.
La sciatrice, in un post sul suoprofilo X, ha avuto parole diestrema gratitudineper l’Italia, scrivendo: “Non mi alzo in piedida più di una settimana… sono rimastaimmobilein un letto d’ospedale dopo la gara. E anche senon riesco ancora ad alzarmi, tornare a casa è una sensazionefantastica. Unenorme grazie a tutti in Italiaper esservi presi cura di me“.
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Lindsey Vonn tra infortuni e cure amorevoli
L’atleta statunitense ha anche pubblicato sul suo accountInstagramun video che raccoglie imomenti passati in ospedale, con medici, infermieri, fisioterapisti che siprendono cura di leidurante la degenza. Dallavaggio dei capellialla crema spalmata sul viso, il filmato raccontamomenti di intimità, testimoniando leattenzioni amorevoliricevute durante quei lunghi giorni dopo l’infortunio.
Lindsey Vonn aveva deciso di partecipare alleOlimpiadi di Milano-Cortinanonostante uninfortuniosubito solo qualche settimana prima l’inizio della manifestazione iridata. L’atleta aveva infatti rimediato una rottura dellegamento crociatoanteriore del ginocchio sinistro, cadendo durante ladiscesa libera femminilediCoppa del mondo di sci alpino 2026aCrans-Montana.
Lindsey Vonn, l’infortunio un rischio calcolato
La presenza della sciatrice alle gare di Cortina era apparsa da subito infortissimo dubbio, ma Vonn avevastupitotutti e dimostratogrande coraggionel voler partecipare ugualmente. La fortuna non le ha però sorriso, giacché nelladiscesa liberadisputatasi l’8 febbraioscorso, l’atleta haperso l’equilibrionel primo salto in pista ed è crollata sultracciato, lanciando straziantigrida di dolore.
La sua situazione clinica, già complicata, si era aggravata, con la diagnosi che aveva parlato difrattura della tibia. Vonn non si era però persa d’animo, ed anzi avevafieramente rivendicatola sceltaconsapevoledi gareggiare nonostante il pregressoinfortunio. “Sapevo di rischiare, mala vita è breve”, aveva dichiarato, rivolgendo poi un appello allaresilienza: “Spero che dal mio percorso impariate ilcoraggio di osare. L’unico fallimento ènon provarci“.
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