Una lunga intervista quella rilasciata alCorriere della SeradaAlberto Tombache, con l’occasione, ha presentato il suo libro,Lo slalom più lungo.
Questa autobiografia ripercorre la sua vita, dai primi passi nel mondo dello sci, ai grandi successi ottenuti e le medagli conquistate. Passa poi nel raccontare i rapporti familiari ed anche le relazioni più significative per lui, tra queste c’è stata una menzione aMartina Colombari.
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Alberto Tomba: l’amore e la famiglia
AlCorriere della Seraha raccontato com’è iniziata con la modella:“Ero giurato a Miss Italia. Vinse lei, a mani basse.Era bellissima, e fu una storia bellissima.Non aveva ancora la patente, la andavo a prendere a scuola… È durata quattro anni. Poiè finita per la troppa pressione mediatica.Sempre i riflettori addosso. Mai un poco di privacy. Io ero sempre in giro, lei aveva avuto successo nel suo mestiere. Ci vedevamo poco”.
Tombanon si è mai sposato e non ha mai avuto figli, ma confessa: “Sì, un figlio sarebbe un sogno. Ma quanti matrimoni finiscono prima del tempo? Quante coppie sono saltate? Il novanta per cento?Viaggiavo tanto, come i marinai… Ma non sposarmi non è stata una scelta”.
Negli anni del grande successoAlberto Tombafaceva notizia: “E se le notizie non c’erano, se le inventavano.Scrissero che avevo una storia con Katarina Witt, la pattinatrice, solo perché a Calgary ero andato a vedere la sua gara.Mi chiamavanoSex Bomb… che stupidaggini.Gioele Dix mi imitava salutando le ragazze: ‘Bella gnocca!’. Ma non è vero, non mi sono mai permesso”.

Alberto Tomba e il ritiro a 31 anni
Alberto Tomba, nonostante il successo, ha deciso di ritirarsi piuttosto presto dal mondo sportivo: “Ero stanco. Stressato. Gli allenamenti, le gare, i viaggi in macchina.La pressione continua. Dover vincere sempre. Alla prima caduta diventavo Alberto Tombola.Però smettere non è facile. Devi scegliere il momento giusto.Lasciare quando sei in vetta, non mentre stai precipitando.Io ho lasciato dopo aver vinto la mia cinquantesima gara di Coppa del Mondo”.
E alla domanda se hai mai pensato di tornare rivela:“Un pensierino l’ho fatto per le Olimpiadi di Torino. Ma avevo già trentanove anni, ero fermo da troppo tempo. Così ho fatto il tedoforo. Entrare nello stadio con la torcia, ascoltare il boato della folla, è stato stupendo”.
Non è ancora chiaro seTombasarà uno dei tedofori di Milano- Cortina 2026, ma ciò che è certo è che ha fatto la storia dello sport italiano invernale.
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