A 72 anni si è spenta una campionessa di basket, Mabel Bocchi. Nel 1975 fu votata dalla Fiba come miglior giocatrice del mondo.
La sportiva è morta nella sua casa a San Nicola Arcella, in Calabria e negli ultimi mesi si era ammalata.
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Mabel Bocchi, la carriera della giocatrice di basket
E’ nata a Parma e cresciuta ad Avellino, ma portava con sé le radici argentine della madre Carmensita, da cui il nome Mabel. A 18 anni fu Maumary, un imprenditore visionario, a portarla a Sesto, città in cui iniziò la sua lunga carriera.
Mabel è stata una delle più grandi giocatrici di sempre: in Italia non si erano mai viste atlete come lei. Ha incarnato il futuro ed ha aperta le porte allo sport femminile italiano che, prima di lei, non aveva la stessa risonanza. Alta, esplosiva, fisicamente grande, saltava talmente tanto che era stata persino adocchiata dal mondo dell’atletica. Negli anni ’70 ha dominato in Italia e in Europa.
Lei fu al centro di uno dei periodi d’oro della pallacanestro italiano: dal 1970 al 1978 con la squadra rossonera conquistò ben otto scudetti e la prima, storica Coppa dei Campioni dello sport femminile italiano.
A Torino, segnata dagli infortuni, diede lo stop alla sua carriera, dopo tantissimi successi, ritenendo che ormai avesse dato il massimo.

Mabel Bocchi e gli schemi infranti
Mabel non ha infranto soltanto gli schemi sportivi: a 21 anni si laureò all’Isef (oggi Scienze Motorie) per poi diventare una giovanissima docente universitaria. Dopo la pallacanestro condusse la Domenica Sportiva, conquistando popolarità in televisione. Per anni collaborò con la Gazzetta dello Sport e il Corriere della Sera.
Ma fu anche consigliera comunale e membro della Giunta di Sesto San Giovanni, pittrice e artista materica, sempre animata da un amore sconfinato per gli animali. Tra le cose più particolari vanta anche il fidanzamento con un guerriero masai con cui ebbe l’opportunità di conoscere l’Africa sotto un altro punto di vista.
Negli ultimi anni si era ritirata in Calabria, accanto alla sorella Ambra. Nell’ultimo periodo era una grande tifosa di Sinner, non perdeva una sua partita.
Se ne va una grande giocatrice di basket che ha fatto la storia dello sport femminile, un esempio per tante donne che vorrebbero percorrere la stessa strada di Mabel Bocchi.
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