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“We Talk”, a Roma uno spettacolo che rompe il silenzio sulla violenza di genere

Il 7 e 8 marzo al Teatro Torpignattara va in scena il progetto di Daniela Aversa: un’esperienza tra teatro, arte e testimonianza

3 Min di lettura

Non è solo uno spettacolo teatrale, ma un percorso che attraversa linguaggi e sensibilità diverse per affrontare uno dei temi più urgenti del presente: la violenza e la discriminazione di genere. “We Talk – Rompiamo il silenzio”, ideato e diretto da Daniela Aversa, apre il 7 e 8 marzo alle ore 19 la rassegna WOMEN al Teatro Torpignattara.

L’impianto iniziale richiama quello di uno studio televisivo: un conduttore, un tema annunciato, tempi e regole ben definiti. Ma l’equilibrio si spezza presto. Una voce fuori copione irrompe e cambia la direzione della scena. Da quel momento, lo spettacolo abbandona la struttura tradizionale per trasformarsi in uno spazio di ascolto, attraversato da storie che emergono senza filtri.

Il racconto si costruisce in forma corale, con un gruppo di interpreti guidati dalla stessa Aversa. Le voci si intrecciano, si sovrappongono, si rispondono, restituendo la complessità del fenomeno senza semplificazioni. In primo piano non solo le forme più evidenti di violenza, ma anche quelle più sottili e quotidiane, spesso difficili da riconoscere.

“We Talk” va oltre la dimensione teatrale e coinvolge il pubblico in un’esperienza più ampia. La serata si apre con un momento conviviale e prosegue con un “salotto” di incontri e interventi in cui diversi linguaggi artistici dialogano tra loro. La musica dal vivo della flautista Catia Longo, le opere del pittore Lanfranco Finocchioli e la presenza della scrittrice Francesca Malerba accompagnano il percorso, insieme alle immagini della fotografa Stefania Prandi, che aggiungono un ulteriore livello di riflessione sul tema della violenza e della rinascita.

MOSTRA QUADRI - LANFRANCO FINOCCHIOLI
Mostra dei quadri dell’artista Lanfranco Finocchioli

Il risultato è un flusso continuo che alterna parole, immagini e suoni, fino a convergere nel cuore teatrale dello spettacolo. Non una semplice successione di momenti, ma un’esperienza immersiva che coinvolge lo spettatore sul piano emotivo.

We Talk nasce dal bisogno di dare voce a storie che spesso restano invisibili o difficili da raccontare – spiega Daniela Aversa – non volevamo spiegare o semplificare, ma creare uno spazio in cui lo spettatore potesse entrare nelle storie, viverle in modo condiviso“.

Già presentato nel 2025 con repliche sold out, lo spettacolo torna ora a Roma come apertura della rassegna WOMEN. Senza offrire risposte definitive, “We Talk” sceglie di abitare uno spazio aperto, dove le storie possono emergere e il silenzio smette di essere l’unica possibilità.

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