Un medico in famigliapotrebbe tornare. Dopo i numerosi appelli diLino Banfila produzione ha deciso di siglare un primo accordo con la Rai. Secondo un’anticipazione diChisembra che sia stato deciso di scrivere una sceneggiatura e se soddisferà la rete di servizio pubblico allora si potrà tornare sul set.
Questa proposta arriva dopo chea Mediaset sono tornati dopo 10 anni I Cesaroni, dopo numerosi appelli da parte dei fan. Va però detto chenon stanno ottenendo il risultato sperato e, seppur siano partiti con il 22% di share, adesso sono calati di ben 9 punti. Nel frattempo peròLino Banfi continua ad esprimere “l’ultimo desiderio prima di morire”,ovvero quello di tornare ad essere, anche per poche puntate Nonno Libero. Ed ancheMilena Vukoticsarebbe pronta a questo ritorno. Di tutt’altro parere èGiulio Scarpati, il famoso Lele Martini, che invece sostiene che la storia sia giunta al suo epilogo e dopo tutti questi anni non abbia più senso riprendere una fiction che appartiene al passato.
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“C’è disponibilità e apertura ma il progetto deve essere convincente e rispettare le aspettative dei telespettatori”, è questa l’ultima decisione di Rai Fiction. Una prova importante per la casa di produzione: maUn medico in famiglia riuscirà a superare le aspettative?E soprattutto tutto il cast sarebbe d’accordo a tornare sul set?
Un medico in famiglia e I Cesaroni: il passato che ritorna
Ognuno di noi spesso è legato a ricordi che riguardano il passato.Un medico in famiglia e I Cesaroni sono fiction che hanno cresciuto generazioni e un ritorno fa venire belle sensazioni, ma noi non siamo più quelli di 10/15 anni fa. E ciò lo sta dimostrando la nuova stagione de I Cesaroni, sebbene la trama sia convincente, c’è qualcosa che non torna, qualcosa che non riesce a soddisfare a pieno le aspettative e le mancanze di alcuni attori cardine si fanno sentire. E ciò, inevitabilmente, ricade sugli ascolti.
Un medico in famigliasi trova davanti lo stesso bivio, nonostante la volontà di Banfi sia chiara bisogna anche rendersi conto che il mondo va avanti e certi bei progetti è giusto che rimangano entro i confini di un passato felice e spensierato.
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