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Rossi deluso da Milo Infante: “Non si parla male di una azienda che ti ha tutelato”

Intervista fiume di Giampaolo Rossi nella quale ha parlato di diversi argomenti che in questi giorni sono al centro del dibattito pubblico: da Milo Infante alla crisi della Commissione di Vigilanza; dalla conduzione di Chi l'ha Visto? al ritorno di Amadeus; dall'accorciamento dell'access al Sanremo di Stefano De Martino

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OggiGiampaolo Rossi commenta l’intervista di Milo Infantedove ha espressoparole non belle nei confronti di quella che è stata la sua azienda per circa 20 anni. L’ad Rai ha sottolineato il rammarico e che, secondo lui, non è mai corretto sputare nel piatto dove si è mangiato.

AdAdnTalksha detto:“Personalmente sono legato a Milo Infante da rapporti di stima e amicizia, e mi auguro per lui il massimo successo a Mediaset. Sono però rimasto spiacevolmente colpito dalla sua intervista nei confronti della Rai e dei colleghi. Quando ci si avvia da un’altra parte non si dovrebbe parlare male di una azienda che ti ha tutelato.A Milo Infante la Rai ha garantito protezione e tutela anche nei periodi in cui non era in auge.Il valore di questa azienda dovrebbe essere sempre riconosciuto”.

A penalizzare la Rai può essere l’aspetto economico con minori fondi rispetto a Mediaset e di conseguenza stipendi più bassi:“Esiste un mercato della tv molto vivo.Gli aspetti economici sono aspetti importanti, il mercato ha soggetti molto più ricchi della Rai ma ci sono anche elementi di prospettive. La Rai ha una quantità di talent e di professionisti, un patrimonio incredibile che ha anche un alto tasso di ricambio”.Ma non è mancata la frecciata finale: “Fa un po’ ridere che ‘Ore 14’ diventi ‘Ore 11’, ma fa parte delle sfide”.

Rossi e la questione della Vigilanza Rai

Giàin occasione dei palinsesti RaiGiampaolo Rossiaveva commentato la situazione attuale della Vigilanzache da tre anni si trova in stallo ed ora sono arrivate anche le dimissioni da parte dell’opposizione. A proposito Rossi ha detto: “Da parte nostra l’assenza della commissione di Vigilanza è un tema legato non tanto al funzionamento dell’azienda, perché l’azienda ovviamente procede con le prerogative che sono proprie del consiglio d’amministrazione e dei vertici che sono operativi al 100%. C’è ovviamente un tema di ruolo politico,la commissione di Vigilanza ha anche il compito di vigilare appunto sul mantenimento del pluralismo dell’informazione, quindi è chiaro che questo elemento qui è un elemento che non disturba l’attività dell’azienda ma in qualche modo crea uno scenario non tranquillo”.

Immancabile la domanda suReporte sulla sospensione delle repliche che tanto sta facendo discutere:“Non abbiamo cancellato delle nuove puntate, abbiamo cancellato repliche che sono comunque visibili su Raiplay. E’ stata una forma di cautela del brand dell’azienda”.Così glissa la domandaRossiche non vuole piegarsi alle polemiche di questi giorni.

Rossi e la fiducia in Stefano De Martino

Tanta la fiducia diGiampaolo Rossiin Stefano De Martino che condurrà la prossima edizione del festival di Sanremo ma dandogli un’impronta nuova, più giovanile: “Se sono soddisfatto dell’ultima edizione del festival di Sanremo? Si può fare sempre meglio, soprattutto a Sanremo. C’è stato il passaggio di consegne sul palco dell’Ariston tra Carlo Conti e Stefano De Martino, che è uno dei più giovani talenti artistici della storia di Sanremo.Ci aspettiamo da Stefano, che è una grande risorsa, che sarà un Sanremo straordinario anche il prossimo anno”.

E a proposito del conduttore alla domanda sull’accorciamento dell’access, proposta da Pier Silvio Berlusconi, ci ha riso su, ribadendo come siano loro a doversi adeguare, dato che la Rai da tempo cerca di ridurre la fascia:“E’ chiaro che l’invito di Pier Silvio Berlusconi è un invito che noi raccogliamo, stiamo riflettendo su un’ulteriore anticipazione delle prime serate da parte della Rai. Però vorrei ricordare cheRai già anticipa le prime serate rispetto a Mediaset, nel senso che Rai sostanzialmente fa partire la prima serata intorno alle 21.40, Mediaset non prima delle 21.50, a volte addirittura alle 22.Quindi se Mediaset vuole, già potrebbe adesso adeguarsi agli orari della Rai partire prima. Stiamo facendo delle valutazioni perché ovviamente ci sono delle valutazioni editoriali legate ai prodotti che devono essere inseriti, ma anche di tipo pubblicitario”.

Rossi su Amadeus: “Non c’è chiusura”

Se fino a qualche settimana fale porte della Rai per Amadeus sembravano blindate, adesso invece cambia totalmente l’approccio dell’ad Rossi che inizia pian piano ad aprire almeno le finestre al conduttore che ha recentemente lasciato Discovery: “La Rai non pone veti, è un’azienda che per sua definizione è un’azienda libera, aperta,ovviamente anche ai ritorni, non solo agli acquisti ex novo. Amadeus è un grandissimo professionista che ovviamente è legato a un pezzo di storia della Rai, ma il tema non sono i talent, il tema sono i progetti editoriali. La Rai è aperta a idee editoriali che possono ovviamente coinvolgere tutti quanti i talent. Quindi da questo punto di vista non c’è una chiusura”.

Rossi e la crisi per Chi l’ha visto?

E’ la domanda che più circola da qualche settimana: chi prenderà il posto diFederica SciarelliaChi l’ha visto?Mentre sul webcircolano diverse ipotesi,l’ad Rossi sottolinea che il team è ancora al lavoro nel cercare di trovare una soluzione.

Le strutture editoriali stanno valutando tutte le opzioni possibili. L’addio di Federica Sciarelli è un addio ovviamente doloroso. Un addio a ‘Chi l’ha visto?’, perché poi il nostro auspicio è la continuazione di un rapporto di collaborazione editoriale su altri progetti. Però è un addio doloroso perché il programma da 22 anni è fortemente contrassegnato dal volto di Federica Sciarelli”, dice l’ad Rossi che però garantisce che entro la data d’inizio si dovrà trovare un nuovo conduttore.

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