Ieri era prevista la messa in onda dellerepliche di Reportsu Rai3. A causa della situazione molto oscura che riguarda l’attentato a Ranucci e il personaggio di Lavitola,Paolo Carsini, direttore Rai Approfondimenti, ha deciso di non mandare in onda nemmeno le repliche della trasmissione.Una scelta che non è stata ben compresa, soprattutto perché la puntata che sarebbe dovuta andare in onda era su tutt’altro tema.
La redazione diReportsi è schierata dalla parte di Ranucci, anche perché questa scelta va contro una trasmissione di qualità che ha sempre lavorato duramente sulle inchieste. Così da ieriva virale sui social l’#giùlemanidaReport.Sia i giornalisti sia i più affezionati al programma hanno infatti deciso di boicottare la tv e di fare una protesta diversa.Ieri ben 51mila persone si sono collegate a RaiPlayed hanno guardato, tutti insieme, la trasmissione. Un modo per far capriealla Rai da che parte sta il pubblico che segue con passione questo format, convinto che le inchieste siano valide ma, soprattutto, che cercano di dimostrare il proprio sostegno anche a Sigfrido Ranucci che sul web da vittima sta diventando carnefice di una situazione che lascia molto perplessi.
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Ieri, il sostituto diReport,Che ci Faccio Qui (in replica) ha realizzato 594.000 spettatori pari al 4.6% di share.Risultati deludenti. Sebbene le repliche non possano essere un indice di buoni ascolti o meno,la redazione di Report sottolinea come nel passato abbia realizzato numeri migliori la trasmissione di Ranucci,anche quando è andata in onda con vecchie puntate.
Report: un problema che va oltre la tv
La situazione che riguardaRanucciè complessa. Uno dei maggiori indiziati come mandante del suo attentato, che si è consumato il 16 ottobre 2025,Valter Lavitola, è in realtà un suo caro amico. Il giornalista è incredulo che possa essere stato lui, tanto da averlo difeso in più occasioni. Lui è un faccendiere su cui ci sono sempre stati dubbi in merito alla legalità delle sue pratiche ma in questi giorni è pieno di foto che testimoniano il rapporto stretto tra il conduttore e lui. Proprio per questoRanucci è incredulo sul coinvolgimento di Lavitolain questa storia, soprattutto perché lo teneva informato di tutto.
Ma se questa storia assume un aspetto legato sia alla politica sia alla cronaca, anche dal punto di vista televisivo è complessa. Infatti,bisogna chiedersi come mai il direttore Corsini abbia preso questa decisionee sembra che le sorti di Ranucci come conduttore di Report siano sempre più a rischio, nonostante sia stato già confermato. la sua redazione non vuole rinunciare al conduttore, difendendolo fino alla fine. C’è tempo fino ad ottobre per prendere una decisione, sebbene sembri che la volontà della Rai sia quella di spingerlo verso le dimissioni.
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