Dopo giorni di incertezza è arrivata la decisione: Sigfrido Ranucci non condurrà la nuova edizione di Report. Il conduttore verrà sostituito da Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi giornalisti Rai e che sono risultati vincitori dell’ultimo concorso per professionisti.
Al conduttore – attualmente travolto dalle polemiche sul caso Lavitola- la Rai propone ben tre opportunità di ricollocazione, sarà lui a prendere la decisione, almeno che non voglia lasciare l’azienda. Le tre opzioni che la Rai avrebbe sottoposto a Sigfrido Ranucci sarebbero: un incarico a Rainews, o al Tg3, oppure un ufficio di corrispondenza. Starà a lui prendere la decisione. Nei giorni precedenti, in varie occasioni, ci ha tenuto a ribadire che non avrebbe voluto in alcun modo lasciare la conduzione e, nel caso, sarebbero stati i vertici a spostarlo altrove oppure a licenziarlo (nel caso avrebbe preso una buona uscita).
Report, Ranucci fuori: “Il gioco è fatto”
Poco dopo è arrivato il commento da parte di Ranucci che, pare, non sia stato informato personalmente sulla decisione presa: “Sono venuto a conoscenza dall’Ansa che la Rai mi ha sospeso dalla conduzione di Report. Il motivo è che avrei messo a repentaglio la credibilità di Report. Il gioco è fatto”.
Ranucci contesta la scelta che è stata presa sui futuri conduttori: “Al mio posto sono state scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico. Il mio non è un addio, non condurrò Report ma condurrò la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa, lo farò per i miei figli e per i vostri, mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati indipendenti”. Questa sera Ranucci è attesa a Favignana e conferma i suoi impegni in programma.
Report, chi sono i nuovi conduttori
Giulia Presutti, classe 1990, Giulia Presutti è una giornalista investigativa italiana, nota per il suo lavoro a Report, dal 2018. La sua carriera è segnata da inchieste di forte impatto sociale, un percorso costruito sul campo e riconosciuto da premi e selezioni professionali. Ha lavorato anche perNemo – Nessuno escluso (Rai2), dove lavora a reportage dall’Iraq e a inchieste come Il dramma dei lavoratori fantasma .
Daniele Piervincenzi, classe 1981, è uno dei volti più riconoscibili del giornalismo investigativo italiano. Si è fatto strada con un percorso costruito sul campo. Prima di arrivare in Rai, ha lavorato in diverse redazioni televisive, muovendosi tra reportage, inchieste e programmi di approfondimento. La notorietà nazionale arriva con Nemo – Nessuno escluso, il programma di Rai2 che lo vede impegnato in servizi ad alto impatto sociale. Negli anni successivi Piervincenzi consolida la sua presenza nel giornalismo d’inchiesta, collaborando con programmi come Report.
La scelta della Rai su Report
“La scelta di Presutti e Piervincenzi vuole dunque sottolineare un principio preciso: il rafforzamento del giornalismo investigativo Rai attraverso nuove professionalità interne all’azienda, selezionate secondo criteri di merito e competenza“, sottolinea nella nota la Rai, spiegando le motivazioni della scelta.
Ma la decisione sembra non essere stata ben accolta dalla redazione. Gli inviati storici, con un comunicato stampa, hanno annunciato di essere pronti allo sciopero: “La decisione assunta dalla Rai è per noi completamente irricevibile. È inaccettabile per il metodo, dal momento che l’azienda ha rifiutato qualsiasi interlocuzione con la squadra in queste settimane facendoci apprendere la scelta dalle agenzie, e nel merito, dal momento che le figure scelte non sono in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report”.
La nota conclude con una ‘minaccia’: “Dal momento che l’intenzione dell’azienda sembra quella di voler distruggere la storia e l’integrità della trasmissione, su un evidente mandato politico, annunciamo che, nel caso in cui la Rai non intenda tornare sui propri passi, abbandoneremo in blocco il programma”.
Report, Corsini: “L’obiettivo è valorizzarlo”
Il direttore Rai Approfondimenti, Paolo Corsini ha così commentato la scelta, presa in collaborazione con l’ad Rossi: “Report rappresenta una delle espressioni più importanti del giornalismo d’inchiesta del Servizio pubblico. Affidiamo la conduzione a due professionisti che hanno costruito il proprio percorso sul campo, con rigore, competenza e attenzione ai temi di maggiore interesse pubblico. Le loro esperienze, complementari per formazione e sensibilità giornalistica, consentiranno di rafforzare ulteriormente il programma nel segno dell’autorevolezza, dell’indipendenza e della qualità dell’informazione. L’obiettivo comune è valorizzare Report e il patrimonio professionale della sua redazione, nel rispetto dei valori di pluralismo, correttezza e servizio ai cittadini che caratterizzano la missione della Rai”.
Infine, il Direttore Approfondimento Paolo Corsini, ascoltando anche le richieste della Redazione, ha indicato come Capi autori e punto di riferimento della redazione Bernardo Iovene e Giulio Valesini. Nella nota si legga che così “Report conferma la propria vocazione all’inchiesta, all’approfondimento e al racconto dei fenomeni che incidono sulla vita del Paese, nel solco della tradizione editoriale che ha reso il programma uno dei punti di riferimento del giornalismo televisivo italiano”.
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