Reportha ricevuto 4 tagli importanti,quattro puntate non andranno in onda quest’anno e la trasmissione chiuderà prima. Se da una parteRanucciurla all’ingiustizia, sottolineando da un anno che questa mossa va a ridurre l’importanza che viene data al giornalismo d’inchiesta, dall’altrai vertici Rai spiegano che ciò è dovuto ad altro, infatti questo taglio lo hanno subito diverse trasmissioni per favorire la messa in onda dei Mondialidi calcio che verranno trasmessi sulla Rai dall’11 giugno al 19 luglio.
Report, Ranucci: “Fare giornalismo d’inchiesta nel servizio pubblico è un privilegio”
Ieri, alla presentazione del libro diBarbara Floridia,C’era una volta la Rai, era presenta ancheSigfrido Ranucciche è tornato sull’argomento, spiegando anche quanto sia importante il giornalismo d’inchiesta. Ha sottolineato quanto sia fortunato a poter fare ciò all’interno del servizio pubblico e che molti giornalisti della stampa sono meno liberi di lui.
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A proposito del taglio ha detto:“Nel servizio pubblico non va difeso il pluralismo, perché il pluralismo è una parola che non significa nulla. Va difesa l’indipendenza, l’indipendenza intellettuale, l’indipendenza nell’agire. E siccome il titolo del libro è ‘C’era una volta la Rai’, c’erano una volta quattro puntate di Report che ci devono restituire, perché ce l’hanno tolte con la scusa dei Mondiali di calcio. Io ho scritto anche al cda Rai due mesi fa e aspetto una risposta su questo, perché io mi ritrovo a non poter mandare in onda delle persone che rappresentano la storia della Rai, la storia di Report. Sono state tagliate quattro puntate non si capisce a beneficio di che cosa. Quindi io questa è una cosa che lo devo al pubblico, al servizio pubblico che ha sempre premiato Report e riconosciuto in Report la trasmissione di qualità che più incarna lo spirito del servizio pubblico”.
Invece, a proposito dei colleghi e del giornalismo d’inchiesta, ha detto:“Io sono un privilegiato a lavorare nel servizio pubblico. Lo dico sempre: sono stato libero.Ci sono stati momenti in cui abbiamo battagliato di più, altri un po’ meno, ma fare giornalismo d’inchiesta nel servizio pubblico è un privilegio e vorrei che si estendesse questo privilegio anche a tutti i colleghi della stampa locale,perché questo è un paese malato, un paese che è abituato a convivere con la sua patologia come se fosse la normalità”.
Corsini risponde (di nuovo) a Ranucci
A seguito di queste ultime dichiarazioni, il direttore Approfondimenti Rai,Corsini, si è trovato di nuovo a spiegareil taglio delle puntate di Reportper questo 2026: “La riduzione del numero di puntate non ha interessato esclusivamente Report, ma si inserisce in un più ampio processo di rimodulazione dell’offerta editoriale del Genere, resosi necessario in conseguenza delle misure di contenimento del budget aziendale derivanti dai tagli disposti dal Mef. Il numero di slot di palinsesto destinati ai programmi dell’Approfondimento è stato definito e comunicato lo scorso anno in occasione della presentazione dell’offerta Rai 2025/2026.Nell’ambito dell’autonomia editoriale e di una corretta gestione delle singole trasmissioni, ciascuna redazione ha pertanto avuto tutto il tempo per definire e pianificare con congruo anticipo contenuti,servizi e inchieste da mandare in onda nelle rispettive puntate”.
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