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Rai, tra Roma e Milano il trasloco degli studi tv

Cambia la collocazione di alcuni programmi tv in Rai che da Roma si spostano a Milano e viceversa per adattarsi anche alle esigenze dei conduttori

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Da quest’annola Rai sta provvedendo ad un vero e proprio smistamento degli studi televisivi.Ciò sia per adattarsi alle richieste di alcuni conduttori, sia per cercare di avere degli spazi sempre più innovativi e che si adattano alle nuove tecnologie.

Il settimanaleChiha rivelato ieri chelo studio a Roma deLa Porta Magicaera a rischio spostamento ma adesso pare sia stata trovata una soluzionee quindi rimarrà nella capitale. Infatti Candela aveva rivelato che i suoi studi potevano trovare collocazione a Torino per fare spazio a Salvo Sottile e il suoOre14.

InfattiMilo Infante prima andava in onda da Milano ma adesso Sottile ha necessità di avere la linea dalla capitale; mentreStefano De Martino ha chiesto anche lui di potersi trasferire al nord.Infatti la richiesta del conduttore di Affari Tuoi nasce dalla volontà di voler stare più accanto a Santiago che è ormai entrato nella fase adolescenziale, per poter essere più presente con lui.

In questo smistamento quindi, in un primo momento,la vittima sacrificale sembrava essere Andrea Deloguche avrebbe dovuto così lasciare la sua amata Roma, dove attualmente convive anche con Alessandro Marziali. Invece adesso pare sia stata trovata una soluzione e quindiLa Porta Magicaresterà nella capitale.

Rai, smistamento di studi tv e chiusura del Teatro delle Vittorie

E’ un periodo di traslochi per la Rai, molte strutture stanno chiudendo perché considerate non più adatte alle nuove tecnologie di cui dispone ora la rete di servizio pubblico. A fare da ago della bussola è ilTeatro delle Vittorie, uno dei simboli storici, dove si è tenuta anche la camera ardente di Pippo Baudo e doveAffari Tuoiè stato registrato fino a qualche settimana fa.

L’idea della dirigenza è metterlo in vendita perché la struttura non è più utile alla Rai, ma la Vigilanza si è espressa affinché venga salvato perché si tratta di un edificio che contiene la memoria della televisione italiana. Adessose ne sta interessando il Ministero della Cultura, ma nel frattempo la Rai va avanti e pensa a rendere i proprio edifici sempre più moderni e all’avanguardia.

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