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Rai, interrogazione all’ad Rossi in Commissione di Vigilanza, ‘a rischio il pluralismo’

"La Rai appartiene a tutti i cittadini e deve continuare a garantire il confronto tra idee, linguaggi e sensibilità differenti", con questa motivazione il Pd, in Commissione di Vilanza, chiede un'interrogazione all'ad Rossi

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Chiesta un’interrogazione parlamentare alla Rai a seguito della decisionepresa suVia dei Matti numero 0che va verso la cancellazione, ma non è l’unico programma. Infatti pare sia a rischio ancheDilemmidi Carofiglio eRiserva Indianadi Stefano Massini. C’è anche incertezza sul ritorno diCaterpillarsu Radio . Per questo è stata chiesta un’interrogazione affinchél’ad Rai possa dare una risposta su ciò che sta accadendo.A questa richiesta si aggiunge un’altra notizia scioccante che riguarda la fuoriuscita diFederica Sciarelli dalla conduzione di Chi l’ha visto?.

Pd in Commissione di Vigilanza: “La Rai appartiene a tutti i cittadini e deve continuare a garantire il confronto tra idee, linguaggi e sensibilità differenti”

“Le notizie che si susseguono in queste ore sul futuro di importanti programmi del servizio pubblico destano forte preoccupazione.Per questa ragione abbiamo presentato un’interrogazione all’amministratore delegato della Rai per chiedere chiarezza sulle scelte che l’azienda intende assumere e sulle motivazioni che le sostengono.Siamo di fronte a programmi che hanno saputo coniugare qualità, approfondimento e consenso del pubblico, contribuendo ad arricchire l’offerta culturale e informativa del servizio pubblico. La loro eventuale soppressione rischia di impoverire il pluralismo editoriale e di alimentare la percezione di una progressiva omologazione dell’offerta radiotelevisiva”,si legge nella nota diffusa dal Pd, in Commissione di Vigilanza.

Questa prosegue: “La Rai appartiene a tutti i cittadini e deve continuare a garantire il confronto tra idee, linguaggi e sensibilità differenti. E’ questo il cuore della sua missione di servizio pubblico. Per questo chiediamo all’azienda di chiarire le proprie intenzioni e di riconsiderare decisioni che appaiono difficilmente giustificabili nell’interesse generale della Rai e dei suoi utenti”. Un dibattito che nelle ultime settimane si sta amplificando ulteriormente e che mette a repentaglio la vera essenza della Rai, ma anche la sua storia.

Chiusura di Via dei Matti numero 0, la replica di Rai Cultura

A proposito della chiusura diVia dei Matti numero 0, con la conduzione di Bollani e Cerni,Rai Cultura, con una nota, ne esprime la propria perplessità,rivelando che dietro c’era il progetto di portare il format in prime time.

“Siamo rimasti stupiti dalle dichiarazioni di Stefano Bollani e Valentina Cenni. La Direzione Cultura lavorava da tempo ad uno sviluppo della trasmissione Via dei Matti numero 0 e con la società Ballandi, storica produttrice del programma, si era pensato di spostare la messa in onda dall’access prime time alla prima serata.Idea gradita, avallata e sposata dalla produzione e che consideravamo un attestato di stima, un’opportunità per gli artisti per dare maggiore visibilità al loro lavoro:un ciclo di prime serate su Rai 3 dal titolo Le Quattro stagioni. Questa decisione di declinare la proposta appare dunque sorprendente“, questa la nota stampa di Rai Cultura, stupita da quanto accaduto.

Insomma, pareri contrastanti, mentre i conduttori lasciano il proprio posto e programmi vanno verso la chiusura, i dirigenti Rai restano in silenzio con la speranza di riuscire a mettere la toppa a tutti i buchi.

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