“Quel che è successo in trasmissione al deputato Provenzano è veramente increscioso. Il conduttore ha alzato i toni andando oltre il dibattito civile. Chiediamo pertanto la convocazione del direttore Vespa e dell’Ad Rai Rossi. Vengano in commissione a spiegare quanto accaduto“, cosìil Pd in Commissione di Vigilanza Raiche richiede che si presentano in aula sia Bruno Vespa sia l’ad Giampaolo Rossi per fornire delle spiegazioni in merito a quanto accaduto aPorta a Porta.
Infatti,il conduttore durante la puntata di giovedì scorso si è arrabbiato con Provenzano(Pd) e ha puntato il dito verso di lui con fare minaccioso, sottolineando chenella sua trasmissione “vige la par condicio”, sebbene il politico insinuasse ben altro.
A ciò si aggiunge un altro appello che riguarda, invece,la libertà di stampache dovrebbe vigere in Rai. Su questo argomento, invece, sono stati convocati i ministriUrso e Giorgetti:“Apprendiamo inoltre che sul freedom act sia pervenuta una lettera dell’Europa.I ministri Urso e Giorgetti vengano in commissione a spiegare come intende procedere il governo.In un Paese democratico e libero è inaccettabile che non venga recepita una norma fondamentale per la libera informazione e che il governo non venga a spiegare. Anche su Anlis e Usigrai che chiedono di essere auditi è incomprensibile il rifiuto della maggioranza di volerli ascoltare. La verità è una sola: la maggioranza non è interessata alla Rai ma vogliono solo un posto nella Rai, la presidenza”.
Provenzano – Vespa: la discussione agita la Rai
Questaconvocazione in Commissione di Vigilanza Raiarriva dopo che da parte di nessun vertice c’è stato un atto di rimprovero. Infatti,il conduttore si è più volte sfogato in questi giorni, sottolineando come non può ricevere nessun richiamo. Anche se indiscrezioni rivelano cheall’ad Rossiquesto suo comportamento non sia affatto piaciuto e che gli avrebbe mandato una lettera di richiamo.
La vicenda ha creato un po’ di malumore in Rai, soprattutto da parte dell’opposizione poiché, al contrario,le forze di maggioranza si sono scagliate contro la battuta provocatoria di Provenzano, sostenendo che sia stata inopportuna.
Quindi il conduttore non intende fare mea culpa ela Commissione di Vigilanza lo convoca: chissà se il conduttore accetterà “l’invito” o lo ignorerà, dato che nel frattempo gli è stato rinnovato anche il contratto fino al 2028.
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