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Mentana torna su La7: “O cambia o posso fare altro”. Spunta l’ipotesi della CNN italiana

"O su La7 si apre per fare qualcosa che possa essere visto da tutti, o penso che posso pure fare altro" sono state le parole di Enrico Mentana sull'emittente

4 Min di lettura

Enrico Mentana torna ad attaccare La7 e il suo futuro nell’emittente di Urbano Cairo sembra sempre più incerto. Dopo le critiche già espresse nei mesi scorsi sulla linea editoriale della rete, il direttore del TgLa7 è intervenuto nuovamente sulla questione durante Una Montagna di Libri a Cortina d’Ampezzo. E questa volta le sue parole hanno assunto quasi i contorni di un ultimatum.

A riaccendere il caso è Dagospia, che descrive un Mentana ormai “in rotta totale con Cairo” e titola senza mezzi termini: “Mentana ha un piede fuori da La7 e non si tiene più”. Al centro della frattura ci sarebbero sia il futuro contrattuale del giornalista sia, soprattutto, le sue perplessità sull’attuale impostazione politica dei programmi della rete.

Mentana contro La7: “Parlano solo quelli di una parte”

A Cortina Mentana è tornato infatti su un tema che aveva già sollevato pubblicamente: quello del pluralismo all’interno dell’emittente. Il giornalista non nasconde il proprio disagio di fronte a una programmazione che, a suo giudizio, rischierebbe di rappresentare prevalentemente una sola parte politica.

“A me non fa piacere una situazione in cui parlano solo quelli di una parte e non ci sono quelli dell’altra” ha detto il direttore del TgLa7. Poi la provocazione nei confronti degli stessi programmi della rete: “I nostri programmi ricordano un po’ quelle sceneggiate napoletane in cui si può dire… “Vieni avanti, Bocchino””, ha aggiunto Mentana, facendo riferimento a Italo Bocchino. E quindi secondo il giornalista, La7 dovrebbe riuscire a rivolgersi a un pubblico più ampio e trasversale, senza trasformarsi in una televisione nella quale soltanto una determinata area politica riesce a riconoscersi.

L’ultimatum a Cairo: “Altrimenti posso fare altro”

È soprattutto un altro passaggio dell’intervento di Mentana, però, ad alimentare le indiscrezioni su un possibile addio. Il direttore ha infatti legato apertamente il proprio futuro alla possibilità di un cambiamento della rete.“Ci sono due possibilità. O su La7 si apre per fare qualcosa che possa essere visto da tutti, o penso che posso pure fare altro“, ha dichiarato.

Parole pesanti considerando che il rapporto tra Mentana e Cairo si avvicina a un momento decisivo. Il contratto del giornalista scadrà alla fine del 2026 e, almeno per il momento, non è stato annunciato un nuovo accordo.Dagospia interpreta le ultime dichiarazioni come un ulteriore segnale della distanza tra i due e parla di un Mentana “ormai in rotta totale con Cairo che non gli ha rinnovato il contratto”.

Già a giugno, intervenendo a Dogliani, Mentana aveva criticato apertamente l’identità assunta da La7, arrivando a definirla, secondo quanto ricordato da Dagospia, “la tele anti Meloni”. Proprio in quell’occasione il direttore del Tg aveva posto una questione molto netta: “Un elettore del centrodestra non può guardarla sentendosi a casa”. Una critica particolarmente significativa perché proveniente da uno dei volti che più hanno contribuito negli ultimi sedici anni a costruire l’identità informativa dell’emittente.

Il futuro e l’ipotesi della “CNN italiana”

Secondo Dagospia, il “71enne compagno di Francesca Fagnani” sarebbe infatti “sempre più quotato come gran visir della “CNN italiana””, il progetto televisivo al quale starebbe lavorando l’imprenditore greco Theo Kyriakou, a capo di Antenna Group.

L’idea sarebbe quella di dare vita a un nuovo polo dedicato all’informazione, nel quale una figura con l’esperienza e la riconoscibilità di Mentana potrebbe assumere un ruolo centrale. Un progetto che, precisa però lo stesso Dagospia, sarebbe “ancora al palo” e sul quale al momento non risultano annunci ufficiali.

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