Talento, dedizione e umanità artistica inconfondibile: sono solo alcune delle qualità che distinguono Leo Gullotta, uno dei massimi rappresentanti dell’arte italiana, Oggi, nel giorno del suo 80esimo compleanno, l’attore festeggia una carriera straordinaria che si estende per oltre sessant’anni: Gullotta è uno di quegli interpreti poliedrici che ha saputo muoversi con naturalezza tra teatro, cinema, televisione e doppiaggio, imprimendo ovunque un marchio indelebile.
Durante una lunga intervista al Corriere della Sera, ha raccontato la sua vita senza filtri né rimpianti: ottant’anni intensi e meravigliosi, vissuti senza rimorsi e con la piena consapevolezza di una fortuna rara. Ospite oggi nel salotto di Caterina Balivo a La Volta Buona, ha celebrato il raggiungimento dei suoi primi 80 anni, un traguardo non solo legato all’età, ma anche ricco di significato sul piano personale e professionale.
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Leo Gullotta, 80 anni: la storia di una carriera magistrale
La storia di Leo Gullotta inizia fin da giovanissimo sui palcoscenici siciliani. Entrato nel Teatro Stabile di Catania in giovane età, vi resta per circa un decennio, formandosi con impegno e disciplina. Il teatro infatti, ha rappresentato sempre il suo primo e grande amore, un luogo prediletto per esprimere la propria arte. Nel mondo del cinema si avvicina ai più grandi maestri italiani quali Giuseppe Tornatore e Lina Wertmüller, alternando magistralmente ruoli drammatici e comici.
Nel frattempo, la sua innata capacità di far divertire lo porta a conquistare il cuore del pubblico televisivo grazie alla lunga collaborazione con Il Bagaglino. In questo contesto dà vita a memorabili parodie, personaggi e monologhi che ne esaltano il talento comico e la versatilità unica. Il Bagaglino ha rappresentato un capitolo fondamentale e irripetibile della televisione. “Si lavorava intensamente – racconta Gullotta al Corriere della Sera – con prove che duravano fino a dieci ore al giorno, dando vita a un programma straordinario seguito da 14 milioni di spettatori. Era un gruppo unito, quasi familiare, con uno speciale legame di amicizia con Oreste Lionello, un rapporto raro e autentico.”
Memorabile è la sua voce prestata al personaggio di Manny nei film de L’Era Glaciale e a quello di Mr Big in Zootropolis 2, confermando ancora una volta la sua capacità di reinventarsi continuamente. “Nel doppiaggio ho trovato una sfida stimolante e divertente. È un lavoro serio che regala emozioni pure: il cartone animato ti guida attraverso i dettagli, anche quelli più piccoli, come un’espressione negli occhi dei personaggi, facendoti sorridere.”
Leo Gullotta: “Se hai la fortuna di condividere la vita con la persona che ami, è fondamentale mantenere un profondo rispetto reciproco“
In tempi recenti, Leo Gullotta al programma La Volta Buona ha ripercorso con grande trasporto personale le fasi più significative del suo percorso artistico e privato. Ha parlato di libertà, del lavoro come forma imprescindibile di dignità e dell’importanza di restare fedeli a sé stessi anche nei momenti più difficili.
Una testimonianza toccante che ha svelato una profonda umanità oltre i riflettori. Un legame centrale nella vita dell’artista è quello con Fabio Grossi, regista e drammaturgo, suo compagno da oltre quarant’anni e marito dal 2019. La loro relazione, discreta ma intensa, non si è limitata all’ambito privato, ma si è trasformata in una fruttuosa collaborazione artistica che li ha visti insieme su molti palcoscenici.

Con il supporto di Grossi, Gullotta continua a esibirsi in opere di grande rilievo, spaziando da Pirandello al teatro contemporaneo, a dimostrazione di una passione per la scena rimasta intatta nel tempo, impossibile da scalfire. Nel corso dei suoi ottant’anni, Leo Gullotta ha attraversato le epoche restando fedelmente ancorato alla propria verità, regalando ad ogni generazione intelligenza, emozione e bellezza.
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