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La Volta Buona, Laerte Pappalardo: “Dopo l’Isola ho sofferto di anoressia”

A La Volta Buona Laerte Pappalardo ha confessato di aver vissuto anni difficili dopo l'esperienza all'Isola dei Famosi ciò a causa dell'anoressia

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Ospite a La Volta Buona Laerte Pappalardo, figlio di Adriano, che ha raccontato il problema con i disturbi alimentari avuto dopo l’esperienza all’Isola dei Famosi.

Lui ha partecipato al reality nel 2011, nell’anno in cui vinse Giorgia Palmas, in un’edizione andata in onda su Rai 2 e condotta da Simona Ventura.

Oggi il giornalista da Caterina Balivo ha raccontato cosa gli è accaduto dopo l’esperienza all’interno del reality: per due anni non è riuscito più a mangiare ed ha sofferto di anoressia, arrivando a pesare 51 kg.

La Volta Buona, Laerte Pappalardo: “Pensavo che l’anoressia capitasse solo alle donne

Laerte Pappalardo ha raccontato: “Appena sono uscito dall’Isola dei Famosi un dottore mi disse: ‘Non è che tu adesso esci e mangi? Piano perché hai la peristalsi molto alta e quindi vai piano’. Gli ho chiesto: ‘Che devo mangiare?’. ‘Un po’ di brodo e un po’ di riso’. Io pesavo 71 kg, ero arrivato a 54, uscito dall’Isola ho perso tanto peso”.

Poi ha aggiunto: “All’inizio, nel corpo, il grasso si trasforma in energia. Poi dopo incominciano una serie di problematiche ed entri in una spirale che è micidiale. È una cosa che può capitare a chiunque. Io pensavo che l’anoressia capitasse solo alle donne“.

A La Volta Buona ha confessato quella che è stata la sua alimentazione per due anni: “Non usavo il metodo classico di un anoressico che mangia e poi sappiamo cosa fa. Io non mangiavo, non ho mangiato più per due anni. Mangiavo una scatoletta di tonno e una mela al giorno. Stavo a 270 calorie al giorno. So elencare tutti i grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi di un alimento. Andavo al supermercato ed ero completamente in un loop… un loop infernale”.

La Volta Buona, Laerte Pappalardo: “La gente mi vedeva e diceva ‘ti trovo meglio’, dentro di me io stavo male”

La sua anoressia ben presto l’ha portato al ricovero: “Paradossalmente, quando la gente mi vedeva e diceva ‘ti trovo meglio’, dentro di me io stavo male. C’è un’immagine bellissima: è il disegno di un magro, un anoressico, che davanti allo specchio si vede sempre grasso ed effettivamente è così. Uno non ci crede. Sono arrivato alla bellezza di 51 kg, dopo di che c’è stato il ricovero immediato. Non solo tu diventi magro, fai tanto sport per bruciare tutto ciò che ingerisci. È una cosa proprio mentale, brutta”.

Questo inferno vissuto è durato ben 5 anni: “La gente intorno a me si preoccupava e più si preoccupavano più io mi infastidivo. È questa la cosa strana. Io facevo proprio l’opposto. Poi non dormi più, ti svegli alle tre, vai a letto alle nove. Cominci a camminare. C’hai il cortisolo che ti esce fuori dai capelli, quindi sei elettrico fino a che non cedi. Perché siamo programmati per un cedimento. Cedi e ti affossi”.

Adesso Laerte sta bene, ma è stato importante il suo contributo di oggi a La Volta Buona anche per parlare di anoressia e far capire che non può accadere solamente alle donne o solo in adolescenza.

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