La Ruota della Fortuna non si fermerà, è questa l’ultima e inaspettata decisione di Mediaset. Pier Silvio Berlusconi non vuole rinunciare ai telespettatori, ad oggi la trasmissione in access fa un ascolto medio di 4 milioni e mezzo e quindil’ad Mediaset sa bene che rinunciare a Scotti significa incassare meno.Ma così vorrà dire che il conduttore in un anno non si sarà mai riposato, impensabile sia per il presentatore stesso sia per il format che ha bisogno di fermarsi, altrimenti il pubblico potrebbe presto annoiarsi e in quell’orario cambiare canale.
CosìMarco Liorni, che in estate andrà in diretta in access, anziché nel preserale, si scontrerà con Gerry Scottimentre Stefano De Martino entro fine giugno andrà in vacanza, per poi tornare a settembre e risfidare di nuovo un ormai stanco Gerry.
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La Ruota della Fortuna non si fermerà, è la mossa giusta?
Secondo quanto appreso, pare proprio chePier Silvio Berlusconi abbia cambiato idea e non sarà più Max Giusti a sostituire Gerry Scotti, infatti Mediaset ha intenzione di proseguire conLa Ruota della Fortuna. Da quando lo scorso anno è partito il format in access, ha ottenuto un successo inimmaginabile e così la rete ha cercato di spremere in ogni modo (anche troppo) il programma. In questi mesi è andato spesso in onda anche in prime time realizzando sempre ascolti buoni.
Ma si sa chese un format viene troppo spremuto può ottenere effetti indesideratie la storia potrebbe presto e avverarsi conLa Ruota della Fortuna.Nell’ultimo periodo Gerry Scotti appare sempre più stanco: le puntate hanno allungato la durata e vanno in onda ogni giorno della settimana. Ciò vuol dire che sia lui sia Samira Lui sono impegnati quotidianamente e si nota negli occhi e nell’espressione del conduttore che fa fatica a reggere questi ritmi.
Nonostante ciòLa Ruota della Fortuna è un fiore all’occhiello per la rete e per questo Berlusconi non può rinunciarvi.Mettere Giusti contro Liorni è un rischio e l’ad non vuole perdere telespettatori nella fascia access. Toccherà quindi a Scotti continuare a portare alta la bandiera di quella fascia oraria, sperando che non siano i telespettatori a dire ‘basta’ a Mediaset e al programma che monopolizza gli ascolti.
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